Fimmg. Nasce la prima App dedicata alla farmacovigilanza

Fimmg. Nasce la prima App dedicata alla farmacovigilanza

Fimmg. Nasce la prima App dedicata alla farmacovigilanza
Pensata per i Mmg, ecco la prima App per iPhone e iPad dedicata alle attività di farmacovigilanza. Adr-Fimmg-Aifa ha l’obiettivo di fornire un supporto per generare e inviare i moduli relativi alle segnalazioni delle reazioni avverse ai farmaci e per consultare la lista di trasparenza e rimborsabilità dei farmaci.

Generare e inviare i moduli relativi alle segnalazioni delle reazioni avverse ai farmaci e per consultare la lista di trasparenza e rimborsabilità dei farmaci sarà da oggi più facile per i medici di medicina generale.
Come? Grazie ad Adr-Fimmg-Aifa, la prima App per iPhone e iPad pensata per i medici di medicina generale e dedicata alle attività di farmacovigilanza. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Fimmg e Aifa è stata lanciata durante il 67° Congresso nazionale della Fimmg, in corso a Villasimius, e può essere scaricata gratuitamente da tutti i medici di famigliae.
 
L’applicazione sarà costantemente collegata al sito dell’Aifa e i suoi contenuti verranno aggiornati in tempo reale, in presenza di connettività. Fornirà inoltre l’accesso ai documenti, sia in modalità off-line che on-line.
 
“Adr-Fimmg-Aifa è uno strumento utile e molto semplice da utilizzare che la Federazione mette a disposizione dei medici di medicina generale – spiega Tommasa Maio, coordinatrice del progetto i-Fimmg – mira a fornire un’interfaccia mobile per alcuni dei servizi messi a disposizione da Aifa. È un’applicazione molto semplice che consente al medico di fare farmacovigilanza anche al domicilio del paziente”.

“Siamo vicini alla medicina generale – ha detto Luca Pani, direttore Aifa – perché rappresenta il massimo punto di contatto tra medici e pazienti. Nel nostro lavoro analizziamo i bisogni dei pazienti, l’appropriatezza prescrittiva, il rapporto rischio beneficio, ed anche il beneficio prezzo. E sicuramente il medico di medicina generale, che ha il polso della situazione, può valutare con competenza tutto questo. Ma lo deve dimostrare numericamente, perché la frase “secondo me”, non può e non deve più esistere. Le linee guida nelle quali non sono considerati i dati non sono ammissibili”. In questo scenario quindi i supporti informatici diventano essenziali, ha spiegato Pani, perché consentono di arrivare immediatamente alle segnalazioni sui farmaci e di comunicarle.

E ora grazie alla nuova App è possibile accedere alle liste di trasparenza sui farmaci equivalenti, quindi il rapporto tra loro e le reazioni avverse. Insomma, il cosiddetto “Orange book”, particolarmente utilizzato negli Usa. “Il nostro lavoro consiste tra le altre cose, nello svolgere continue validazioni delle segnalazioni – ha spiegato Pani – pensiamo che su 100 segnalazioni di reazioni avverse solo 5 sono valide, segnalazioni che noi dobbiamo sempre e comunque approfondire. E l’Orange book è uno strumento necessario quando la quota di generici supera il 50% dei farmaci totali. Sarà quindi diverso e molto meno ampio di quello americano dove il mercato degli equivalenti è elevatissimo, rappresenta  infatti l’85% del mercato. E il lavoro della medicina generale è necessario soprattutto alla luce dell’evoluzione che avrà il sistema regolatorio che non sarà più quello che era in precedenza. Non dimentichiamo che le grandi aree terapeutiche sono ormai coperte dalla piccole molecole. Arriveranno quindi anticorpi monoclonali e terapie geniche per sottogruppi di pazienti che bisogna imparare a trattare. In questa evoluzione – ha concluso Pani – siamo pronti a fare la nostra parte, e siamo convinti che non possiamo riuscirci da soli,  serve perciò la collaborazione e il contributo dei medici perché quello che avviene sul territorio lo può dire solo il professionista”.
 
 
 
 

 
 

05 Ottobre 2012

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