“Finalmente la politica ci ascolta. Per i medici si aprono nuove prospettive, dall’ospedale alla medicina generale e specialistica”. Per Anelli (Fnomceo) è svolta nel confronto col Governo

“Finalmente la politica ci ascolta. Per i medici si aprono nuove prospettive, dall’ospedale alla medicina generale e specialistica”. Per Anelli (Fnomceo) è svolta nel confronto col Governo

“Finalmente la politica ci ascolta. Per i medici si aprono nuove prospettive, dall’ospedale alla medicina generale e specialistica”. Per Anelli (Fnomceo) è svolta nel confronto col Governo
“Lo abbiamo detto più volte; lo abbiamo ribadito; ora, finalmente - aggiunge Anelli in una nota diramata oggi per tracciare un primo bilancio dell'attività del nuovo Governo a tre mesi dal suo insediamento -  anche la Politica ci ascolta: i medici, come gli altri professionisti della sanità, sono i professionisti della salute, coloro che ogni giorno mettono le loro competenze a disposizione del cittadino e del Servizio sanitario nazionale”. 

“Aumentare il numero delle borse di specializzazione; impiegare all’interno del Servizio sanitario nazionale gli specializzandi degli ultimi anni; assumere più medici con stipendi migliori. E, sul territorio, valorizzare le professionalità dei Medici di Medicina generale, investendo sulla diagnostica ambulatoriale, e quella degli specialisti ambulatoriali, aumentando, a richiesta, il numero di ore, superando il sistema delle incompatibilità e migliorando le condizioni per gli specialisti convenzionati esterni”. 
 
A riassumere il quadro è il presidente della Fnomceo Filippo Anelli che sottolinea cme quella appena elencate siano “tutte proposte nate dalle diverse componenti della Professione medica e poi fatte proprie dalla Politica, grazie al sostegno prima del Ministro Grillo e ora del Ministro Speranza. Possiamo finalmente affermare che siamo sulla strada giusta per garantire non solo la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale ma anche la sua attualità e la sua aderenza alle domande di salute”.
 
“Lo abbiamo detto più volte; lo abbiamo ribadito; ora, finalmente – aggiunge Anelli in una nota diramata oggi per tracciare un primo bilancio dell'attività del nuovo Governo a tre mesi dal suo insediamento –  anche la Politica ci ascolta: i medici, come gli altri professionisti della sanità, sono i professionisti della salute, coloro che ogni giorno mettono le loro competenze a disposizione del cittadino e del Servizio sanitario nazionale”.
 
“È per questo – incaza Anelli – che la Legge definisce i loro Ordini Enti sussidiari dello Stato, cui lo Stato delega la tutela del Diritto alla Salute e degli atri diritti correlati all’esercizio della Professione. Con questo Governo, grazie alle azioni del Ministro Speranza, sentiamo di aver finalmente messo in campo una piattaforma comune, per costruire tutti insieme un Servizio sanitario nazionale a misura di cittadino”.
 
“Oggi il panorama è cambiato, i pazienti sono cambiati – prosegue il presidente Fnomceo -. Lo ha dimostrato, una volta di più, l’analisi del Censis presentata ieri: dobbiamo fare i conti con una popolazione sempre più anziana, con molte persone non autosufficienti e con, alle spalle, famiglie sempre meno numerose che possano fornire loro assistenza e accudimento”.
 
“È per questo che la Sanità ospedaliera deve essere sempre più integrata con quella sul territorio, dove deve essere traslato quel lavoro in equipe che è già patrimonio degli ospedali. Vanno in questo senso gli interventi e le proposte sulla Medicina Generale. Vanno in questo senso, e perciò le apprezziamo, le istanze del Sindacato Sumai Assoprof sull’aumento del numero di ore per gli specialisti già in servizio e sull’introduzione dell’equipe multiprofessionale territoriale con la partecipazione attiva degli specialisti ambulatoriali convenzionati”, conclude Anelli.

07 Dicembre 2019

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