Fisioterapisti in pista per la maratona di Roma

Fisioterapisti in pista per la maratona di Roma

Fisioterapisti in pista per la maratona di Roma
Il team di fisioterapisti dell’Aifi (Associazione Italiana Fisioterapisti) si occuperà del defaticamento degli atleti. Del team faranno parte anche 5 fisioterapisti non vedenti: "Le capacità sviluppate da un non vedente gli danno un’abilità con le mani del tutto eccezionale".

“L’Associazione Italiana Fisioterapisti sarà presente alla ventiduesima edizione dell’Acea Maratona di Roma con un team di professionisti molto particolare costituito da fisioterapisti junior e senior. La particolarità è la presenza di cinque fisioterapisti non vedenti ed ipovedenti che con tutto il team saranno a disposizione degli atleti”. Ad annunciare il coinvolgimento, anche questo anno, dell’Aifi nel servizio di Emergenza e Assistenza Sanitaria previsto per la maratona, all’interno del quale c’è una squadra formata da centinaia di professionisti sanitari esperti nell’emergenza sportiva sul territorio, è una nota dell’associazione in cui si spiega che i fisioterapisti Aifi saranno dislocati su due stand: uno per gli atleti con disabilità e l’altro per i normodotati.

“Aifi, ormai alla sua sesta partecipazione, è diventata un supporto fondamentale e gratuito per gli atleti. Un servizio che poche maratone riescono a dare in modo del tutto volontario. Solo l’anno scorso sono passati più di 1000 atleti dagli stand dell’associazione nei quali i fisioterapisti hanno curato tutte quelle problematiche muscolari conseguenti a un impegno fisico intenso, quale è una corsa di oltre 42 km”, commenta l’associazione in una nota. In cui si spiega che l’Aifi contribuirà ad assistere anche gli 11 cani guida per non vedenti che accompagneranno i loro padroni nel corso della maratona e che saranno supportati da fisioterapisti studenti.

“La sinergia tra AIFI e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha permesso di avere dei fisioterapisti non vedenti che con la loro ultra sensibilità tattile riusciranno a dare beneficio a chi arriva al traguardo e anche a chi non arriva”, spiega la nota dell’Aifi. “Imparare la professione del fisioterapista per un non vedente è un percorso che prevede un addestramento sia alla manualità, quindi al riconoscimento delle manovre giuste da fare, che all’educazione tattile. Capacità sviluppata in un non vedente che gli dà un’abilità con le mani del tutto eccezionale. Affinare il tatto è uno degli aspetti preponderanti nella loro formazione; c’è chi nelle università usa l’esercizio del giornale per sviluppare la sensibilità, ovvero, inserire un capello sotto una pagina e imparare a sentirlo solo toccandolo”.

La partecipazione di AIFI alla maratona di Roma è stata organizzata dalla sezione laziale di AIFI con il supporto di AIFI nazionale. Per informazioni sull’associazione consultare www.aifi.net; per la maratona http://www.maratonadiroma.it

06 Aprile 2016

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