Formazione infermieristica. No delle società scientifiche al “liceo abilitante”: “Così si mette a rischio la qualità delle cure”

Formazione infermieristica. No delle società scientifiche al “liceo abilitante”: “Così si mette a rischio la qualità delle cure”

Formazione infermieristica. No delle società scientifiche al “liceo abilitante”: “Così si mette a rischio la qualità delle cure”
Le società scientifiche infermieristiche italiane esprimono forte preoccupazione per le proposte di riduzione del percorso formativo: “Non è la formazione a creare carenza di personale, ma le condizioni di lavoro e le scarse prospettive di carriera”. Appello alle Istituzioni: “Servono investimenti in competenze, ricerca e valorizzazione professionale, non scorciatoie formative”.

“Esprimiamo profonda preoccupazione per le recenti dichiarazioni riguardanti la presunta eccessiva durata del percorso formativo infermieristico e la proposta di istituire un ‘liceo infermieristico abilitante’. Tale visione, pur forse animata dall’intento di rispondere rapidamente alla carenza di personale, rischia di compromettere la qualità dell’assistenza e di svilire un patrimonio di competenze costruito in decenni di evoluzione professionale, scientifica e accademica”.

È quanto scrivono in una lettera aperta le società scientifiche infermieristiche: “La formazione universitaria in infermieristica non rappresenta un ostacolo, bensì la garanzia di sicurezza, competenza e qualità delle cure. Ridurre o semplificare questo percorso significherebbe arretrare sul piano della tutela dei cittadini e del riconoscimento di una professione che oggi costituisce la spina dorsale del Ssn”.

Per le società scientifiche la carenza di infermieri in Italia non deriva da un eccesso di formazione, ma da “condizioni di lavoro spesso difficili, retribuzioni non adeguate alla complessità delle responsabilità e mancanza di reali percorsi di carriera”.

“È su questi aspetti – proseguono – che le politiche sanitarie devono intervenire con urgenza, investendo sulla valorizzazione delle competenze, sulle specializzazioni e sulla ricerca infermieristica, non sulla riduzione della qualità formativa. Gli infermieri sono professionisti che operano quotidianamente in contesti complessi, assumendosi decisioni cliniche cruciali, gestendo tecnologie avanzate e garantendo prossimità, continuità e sicurezza delle cure. Pensare di sostituire questo livello di professionalità con figure formate in percorsi scolastici secondari significherebbe mettere a rischio la salute pubblica e disconoscere il valore della scienza infermieristica”.

Le società scientifiche infermieristiche lanciano quindi un appello alle Istituzioni affinché il dibattito sulla formazione e sulla carenza di personale infermieristico sia fondato su evidenze, dati e competenze, e non su semplificazioni che nulla hanno di costruttivo. “L’Italia ha bisogno di più infermieri, ma soprattutto di infermieri pienamente formati, valorizzati e rispettati. Alle cittadine e ai cittadini chiediamo di sostenere una visione di sanità fondata sulla qualità e sulla sicurezza: due principi che non possono essere garantiti se non attraverso una formazione universitaria solida e un riconoscimento professionale adeguato”.

27 Ottobre 2025

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