Forum del Risk Management in Sanità: “Per innovare è necessario rivedere i processi organizzativi”

Forum del Risk Management in Sanità: “Per innovare è necessario rivedere i processi organizzativi”

Forum del Risk Management in Sanità: “Per innovare è necessario rivedere i processi organizzativi”
Il 30 Novembre, nell’ambito del Forum del Risk Management in Sanità, si è realizzato il lab meeting “L’innovazione nella misura della Performance dei servizi sanitari”, promosso dal C.R.E.A. Sanità dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, con il supporto incondizionato di 3M.

Il simposio è nato a seguito dell’impulso originato dai componenti dell’expert panel del V edizionedel Progetto “Una misura di Performance dei SSR” (C.R.E.A. Sanità 2013-2017), di confrontarsi sul tema dell’innovazione quale ulteriore dimensione per la misura della performance dei SSR.
Obiettivo specifico del confronto è stato, quindi, quello di individuare sub-dimensioni dell’innovazione, nonché indicatori per la loro valutazione, ritenuti validi dalle diverse tipologie di stakeholder del sistema sanitario.
 
Ha introdotto il Prof. Spandonaro (Univ. Tor Vergata), che si è dedicato alle diverse definizioni di innovazione, alla accezione economica del problema e ai modelli economici adottati per la sua misurazione; a seguire l’ing. d’Angela (C.R.E.A. Sanità) ha approfondito la metodologia e i principali risultati dell’ultima edizione del progetto “Una misura di Performance dei SSR”.
 
Quindi sono stati presentati tre case study relativi all’applicazione di approcci innovativi a livello di area vasta e di aziende sanitarie ospedaliere.
Il Dr. Barbieri (clinical risk manager, Osp Niguarda di Milano), ha analizzato in particolare il ruolo e l’importanza del text mininge tecnologie correlate,nel rilevare eventuali casi di infezioni correlate all’assistenza, identificando la rilevanza clinica e l’impatto sulla qualità dell’assistenza che può derivare dall’accedere e sfruttare, in modo efficace e sostenibile, fonti informative diverse dai flussi amministrativi standard e che, sotto forma di documenti non strutturati, risultano non fruibili dai sistemi informativi odierni.
 
Il Dr. Dal Maso (Direttore Generale A.O. di Terni) ha invece riportato l’esperienza della azienda ospedaliera da lui diretta, di un approccio integrato nella lotta alle infezioni grazie ad un modello leandi revisione del percorso che affronta il paziente nel perioperatorio introducendo innovazioni organizzative e tecnologiche. L’obiettivo è migliorarne sensibilmente l’esito clinico (ridurre le infezioni del sito chirurgico) certificando i dati grazie dall’adozione di soluzioni software in grado di intercettare tutti i reali casi di infezioni.
 
Infine il Dr. Venneri (clinical risk manager, Area Vasta Centro Toscana) ha sottolineato come il risk management clinico deve e può essere supportato da studi di healtheconomics nella scelta di device che possono favorire i comportamenti degli operatori sanitari in termini di riduzione del rischio ed implementazione dei benefici; in particolare ha riportato l’esempio di come studi di valutazione costo/beneficio nell’utilizzo di una medicazione completa degli accessi vascolari possano contribuire alla riduzione delle complicanze infettive ed incidere ragionevolmente sulla riduzione dei risarcimenti, uno degli obiettivi strategici delle aziende sanitarie.
 
In particolare, dalletre relazioni è emersocome aspetto comune, l’importanza della sub-dimensionedel process reingeneering:la maggiore enfasi è stata quindi dedicata ai modelli organizzativi, finalizzati a migliorare le Performance a diversi livelli, e ai relativi flussi informativi sanitari (amministrativi e non); questi ultimi rappresentano una fonte imprescindibile per la concreta realizzazione ed il monitoraggio dell’efficacia dei “nuovi” processi.
 
I componenti dell’expert panel intervenuti hanno convenuto sul fatto che una dimensione essenziale dell’innovazione risieda nella revisione dei processi organizzativi, suggerendo anche di deputare una particolare attenzione ai processi di umanizzazione delle cure e di presa in carico del paziente.

Dal simposio sono emerse interessanti indicazioni su possibili indicatori da utilizzarsi nel processo di valutazione della performance.
In particolare è stato proposto di valutare il rinnovamento degli assetti organizzativi regionali e aziendali, mediante il conteggio delle delibereaziendali e regionalidedicate a riassetti organizzativi; un ulteriore proposta è stata quella di usare come proxy la quota di DRGs o di prestazioni ambulatoriali del nomenclatore per lequali siastato effettuato un aggiornamento delle tariffe;ovvero il numero di report di HealthTechnology Assessmentprodotti a livello regionale e aziendale.
 
In tema di presa in carico e umanizzazione delle cure, è stato proposto di usare l’indicatore della quota di decessi di pazienti oncologici avvenuti in strutture residenziali, hospice etc., o anche la quota di pazienti anziani dimessi in strutture diverse dal domicilio.
In sintesi, il simposio ha evidenziato l’importanza di integrare le misure dedicate all’innovazione terapeutica, con quelle indirizzate all’innovazione di processo, producendo altresì varie proposte di implementazione mediante nuovi indicatori da inserire nel progetto “Una misura di Performance dei SSR” (C.R.E.A. Sanità 2013-2017), che saranno sottoposte all’expert meeting che si terrà nei primi mesi del 2018.

01 Dicembre 2017

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