12° Forum Risk Management. Terza giornata/2. Bari, Udine e Roma si aggiudicano il premio Sham-Federsanità Anci

12° Forum Risk Management. Terza giornata/2. Bari, Udine e Roma si aggiudicano il premio Sham-Federsanità Anci

12° Forum Risk Management. Terza giornata/2. Bari, Udine e Roma si aggiudicano il premio Sham-Federsanità Anci
I riconoscimenti sono stati consegnati alle tre strutture sanitarie prime classificate dell’edizione 2017 del concorso durante il Forum Risk Management, in corso a Firenze. I progetti vincenti, si sono distinti rispetto agli altri per innovazione, sostenibilità, riproducibilità, misurabilità e valore aggiunto e le strutture che li hanno presentati  hanno ricevuto un riconoscimento pari a 6mila euro ciascuno, destinato ad essere reinvestito in azioni di prevenzione dei rischi.

Un modello virtuoso di ‘Gestione del rischio clinico nell’Assistenza Domiciliare Integrata di II e III livello’; i ‘Risultati di Cardio50: un programma efficace e sostenibile sulla riduzione del rischio cardiovascolare nei cinquantenni’, e l’‘Utilizzo delle siringhe di lavaggio pre-riempite con soluzione fisiologica nel ridurre l’incidenza di complicanze nella gestione dei cateteri venosi periferici’. Sono questi i tre progetti che sono saliti sul podio dell’edizione 2017 del Premio Sham-Federsanità Anci per la prevenzione dei rischi in Sanità.

I risultati del concorso, organizzato dalla mutua assicuratrice sanitaria francese – che opera in Italia dal 2015 e specializzata nella Responsabilità Civile Sanitaria – e da Federsanità Anci, sono stati presentati nell’ambito della 12° edizione del Forum Risk Management in corso in questi giorni a Firenze. I progetti vincenti, si sono distinti rispetto agli altri per innovazione, sostenibilità, riproducibilità, misurabilità e valore aggiunto e le strutture che li hanno presentati – ovvero la ASL Bari, il Dipartimento di Prevenzione ASUI di Udine e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ IRCCS – hanno ricevuto un riconoscimento in denaro, pari a 6mila euro ciascuno, destinato ad essere reinvestito in azioni di prevenzione dei rischi.

Questa edizione si è contraddistinta per la qualità delle candidature e per l’interesse, registrato in aumento, su tutto il territorio nazionale. Per questo motivo la giuria del Premio, che ha lo scopo di sostenere un percorso di divulgazione della cultura della prevenzione del rischio in Sanità, ha voluto assegnare anche delle ‘Menzioni speciali’. In particolare quest’anno sono state conferite alla AOU di Novara per il progetto di “Riduzione del rischio clinico correlato con le disnatriemie nei pazienti ospedalizzati”; la ASL di Asti per “Il paziente fragile e il passaggio da ospedale a territorio: l’identificazione dei bisogni assistenziali con presa in carico personalizzata presso il servizio di Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria. Una struttura ponte che fornisce risposte personalizzate favorendo l’empowerment di paziente e caregiver, per un rientro a domicilio in sicurezza e autonomia”. E, infine, l’ospedale San Paolo – ASL2 Savonese per il progetto “Prevenzione di eventi avversi in Pronto soccorso: un alert informatico per l’immediata identificazione di pazienti affetti da malattie rare e/o allergie”.

A consegnare i premi, alla presenza dei referenti di tutte le strutture sanitarie partecipanti – ben 35 di 11 regioni italiane con 44 progetti totali, il 13% in più rispetto ai 39 del 2016 – sono stati il CEO Sham Italia Christophe Julliard, e Anna Paola Santaroni, Direttore Generale dell’Ospedale Sani Giovanni Battista ACISMOM di Roma e Coordinatrice per la Gestione del rischio in sanità di Federsanità ANCI.

"Questa edizione – ha spiegato Christophe Julliard – compie un passo in avanti rispetto alla promozione della cultura della prevenzione in materia di rischio in Sanità. L’evento ideato per il Premio 2017, infatti, è stato pensato con un format innovativo, che ha l’obiettivo di dare visibilità ai partecipanti attraverso la presentazione di video sui loro progetti, mediante un’apposita newsletter, e con la pubblicazione dei lavori sia sul sito di Sham che in un’area dedicata extranet destinata ai soci e agli assicurati Sham. Questo perché il Premio ha innanzitutto la priorità di diffondere le best practice e stimolare uno scambio tra strutture sanitarie e personale, sia a livello nazionale, che internazionale", ha concluso il Ceo Sham Italia.

"È importante sottolineare – ha affermato Anna Paola Santaroni – che in nessuna struttura sanitaria esiste il rischio ‘zero’. Pertanto per la gestione del rischio è determinante adottare uno sistema che ne diminuisca l’incidenza e implementi il livello di qualità e sicurezza. Il Premio Sham, con cui Federsanità ANCI ha deciso di collaborare per il secondo anno consecutivo, vuole chiaramente promuovere la necessità di provvedere alla prevenzione e gestione del rischio mediante l’implementazione di veri e propri modelli organizzativi improntati ai principi aziendali di Risk Management. Solo la qualità tende a ridurre in modo significativo il rischio in sanità perché migliorano gli esiti dei percorsi assistenziali. La sicurezza dell’assistenza è infatti una dimensione della qualità ed è il conseguente completamento ed evoluzione dell’art. 32 della Costituzione".

Per questa edizione, le regioni partecipanti sono state la Campania e l’Emilia Romagna (due progetti e altrettante strutture), il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto e l’Umbria (un progetto e una struttura), il Lazio (sette progetti e sei strutture), la Liguria (tre e tre), la Lombardia e il Piemonte (otto e sette), la Puglia (sei e due) e la Sicilia (cinque e tre). Confrontando questi dati con quelli relativi al Premio 2016, emerge l’incremento di partecipazione della Lombardia, del Lazio e della Puglia, dove sono in corso attività di proposta commerciale. In riduzione invece il Piemonte, pur rimanendo su alti livelli di presenza in quanto a candidati.
 
Tutti i progetti ricevuti sono stati classificati per Aree di interesse e Temi sintetici. In particolare, la prima voce è stata a sua volta suddivisa in: blocco operatorio, continuità assistenziale (nuova rispetto al 2016), diagnostica per immagini, farmaci, gestione sinistri/GDR, ICA, malattie infettive, oncologia, ortopedia, ostetricia, Pronto soccorso e trasversale. La seconda invece è stata sezionata in: FMEA, formazione, lavaggio delle mani, management, prevenzione delle cadute, prevenzione e qualità delle cure sul territorio, qualità delle cure, Safety Walkaround, sicurezza delle procedure e simulazione incendio.

30 Novembre 2017

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