Giornata mondiale Aids. Le ostetriche in campo, Vicario (Fnco): “Ruolo di Ostetrica di Comunità fondamentale per informare sulla prevenzione del contagio”

Giornata mondiale Aids. Le ostetriche in campo, Vicario (Fnco): “Ruolo di Ostetrica di Comunità fondamentale per informare sulla prevenzione del contagio”

Giornata mondiale Aids. Le ostetriche in campo, Vicario (Fnco): “Ruolo di Ostetrica di Comunità fondamentale per informare sulla prevenzione del contagio”
“Quello che continua a mancare è una adeguata cultura della prevenzione e della conseguente tutela della propria salute. Questo è ancor più vero tra le donne e le giovanissime che sottovalutando la pericolosità della malattia non si proteggono ad esempio usando il preservativo durante i rapporti sessuali”. Così Maria Vicario, Presidente della Fnco

Contagi Aids, i numeri dell’Istat non lasciano dubbi sulla drammaticità del fenomeno: nel 2016 sono state 778 le diagnosi di nuovi casi conclamati e nonostante l'incidenza risulti in lieve diminuzione negli ultimi 4 anni è aumentata, tuttavia, la quota di persone che si presentano già con un'infezione virale o con un tumore. A determinare la pericolosità della malattia così come del contagio è la sottovalutazione della pericolosità dell’Aids, in particolare tra i più giovani.

La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche, proprio per la funzione e il ruolo che ha la Categoria delle Ostetriche è da sempre impegnata nella prevenzione contro tutte le malattie sessualmente trasmissibili e dunque anche contro l’Hiv. Un impegno quotidianamente svolto con professionalità e cura in tutti i luoghi dove sono chiamate/i a operare: ambulatori, Pronto soccorso, Consultori Familiari e spesso anche a domicilio. Tutte realtà, in particolare i Consultori, che rappresentano avamposti di prevenzione e tutela della salute delle donne, e con loro anche quella degli uomini e della coppia.

“Come ogni anno la Fnco, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, vuol far sentire la propria voce nella lotta contro una malattia sessualmente trasmissibile che purtroppo ancora oggi continua a colpire milioni di persone in tutto il mondo e quindi anche nel nostro Paese – afferma la Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche, Maria Vicario -. Quello che continua a mancare è una adeguata cultura della prevenzione e della conseguente tutela della propria salute. Questo è ancor più vero tra le donne e le giovanissime che sottovalutando la pericolosità della malattia non si proteggono ad esempio usando il preservativo durante i rapporti sessuali”.

“La Fnco – prosegue Vicario – torna a sottolineare l’importanza del proprio progetto di “ostetrica di comunità”, grazie al quale è possibile mettere in campo in maniera strutturale e capillare un servizio di assistenza sanitaria più adeguato all’attuale società, in cui la fragilità di soggetti deboli, quali sono troppo spesso le donne, è ancora più marcata a causa della crisi economica, delle nuove povertà, cui si aggiungono i numeri sempre maggiori di donne immigrate che, spesso a causa delle violenze subite, possono presentare alcune malattie a trasmissione sessuale tra cui proprio l’Aids”.

Tornando ai dati dell’Istat, nel nostro Paese sono 3.451 le nuove diagnosi di infezione da Hiv registrate nel 2016, quasi 8 casi su 10 (76,9%) sono uomini e la fascia di età in cui si effettua la diagnosi è di 39 anni per i maschi e 36 per le femmine nel 2016, mentre l'incidenza maggiore si registra nella fascia d'età 25-29 anni.

“La lettura di questi dati è preoccupante poiché evidenziano un fatto su cui la Fnco è già intervenuta in diverse occasioni: ci si controlla quando spesso è tardi e la malattia è già in atto – commenta la Presidente Vicario -. Ricordo che un’efficace lotta contro l’Aids ha maggior successi puntando sull’informazione, in particolare tra le giovani e giovanissime che spesso iniziano ad avere rapporti sessuali in età adolescenziale, spesso anche a 14 anni. Per questo il lavoro svolto dalle ostetriche diventa cruciale ad esempio consigliando test diagnostici, informando sull’esistenza e pericolosità di alcune malattie anche in previsione di una buona salute riproduttiva. La presa in carico della salute della donna consente di anche di garantire quella dei compagni e dunque della coppia. Cui si aggiunge anche la possibilità di poter programmare anche una gravidanza con maggiori possibilità di successo in termini di impianto ma anche in sicurezza per la donna e il nascituro”.

Sebbene la medicina, intesa come cure, sia andata avanti garantendo una miglior qualità di vita l’obiettivo deve dunque rimanere quello del contrasto a tutto campo contro il contagio. “Evitare la trasmissione dell’Aids oggi è possibile – ricorda infine Vicario -: innanzitutto con l’uso del preservativo in tutti i casi in cui si hanno rapporti sessuali occasionali e/o con partner non stabili”.

01 Dicembre 2017

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