Giornata mondiale della salute mentale. Unicef Italia: “La salute mentale è un diritto, anche in emergenza”

Giornata mondiale della salute mentale. Unicef Italia: “La salute mentale è un diritto, anche in emergenza”

Giornata mondiale della salute mentale. Unicef Italia: “La salute mentale è un diritto, anche in emergenza”
Tema della giornata è la Salute Mentale in contesti di emergenza: oltre 473 milioni di bambini, uno su sei a livello globale, vivono in aree colpite da conflitti con conseguenze sulla loro salute mentale. Unicef lancia una serie di iniziative e ricorda che a livello mondiale un adolescente su sette fra i 10 e i 19 anni soffre di disturbi mentali;. L’Italia è all’8° posto su 36 Paesi Ocse/UE sulla salute mentale e ha il 6° tasso più basso di suicidi adolescenziali (su 42 Paesi).

L’Unicef Italia celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale e ricorda l’importanza della salute mentale per bambini, bambine e giovani e lancia diverse iniziative. Tema della giornata è la Salute Mentale in contesti di emergenza: Milioni di bambini e famiglie affrontano un’immensa sofferenza a causa di conflitti armati, eventi climatici estremi e altri pericoli, nonché altre emergenze. Oltre 473 milioni di bambini, uno su sei a livello globale, vivono in aree colpite da conflitti. Lo sviluppo, l’istruzione e le relazioni dei bambini risentono negativamente quando la salute mentale viene trascurata in questi contesti.

“La salute mentale è un diritto. In tempi di crisi, il diritto alla salute mentale è gravemente a rischio. La prevenzione, promozione e cura della salute mentale è una delle principali priorità dell’UNICEF nei paesi in cui opera – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’Unicef Italia -. Vogliamo ricordare che a livello globale, un adolescente su sette fra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato che compromette la sua capacità di apprendere, relazionarsi e crescere e nel mondo quasi la metà dei disturbi mentali insorge prima dei 18 anni. Secondo un recente studio Unicef, nel 2022 in 43 Paesi dell’Ocse e dell’UE, circa un individuo su sei di età compresa tra i 10 e i 19 anni soffriva di un disturbo mentale diagnosticato. Il suicidio risulta essere la quarta causa di morte più comune tra gli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Tra il 2018 e il 2022 I tassi di suicidio sono diminuiti in 18 paesi, sono rimasti pressoché stabili in 7 e sono aumentati in 17. L’Italia è all’8° posto su 36 Paesi sulla salute mentale e ha il 6° tasso più basso di suicidi adolescenziali (su 42 Paesi).”

Per la giornata l’Unicef promuove diverse attività:
– 10 ottobre: l’UNICEF Italia lancia una nuova storia illustrata di Mangiasogni incentrata sul tema dell’iper-competizione, di ricerca dell’eccellenza, di modelli da seguire, di traguardi e successi da inseguire ma soprattutto di normalizzare il concetto che ognuno di noi abbia i propri tempi e il proprio percorso e l’importanza del supporto fra pari.

– 10 ottobre: l’UNICEF lancia i risultati del sondaggio condotto sulla piattaforma online U-Report On The Move “Come si sentono davvero i giovani” rivolto ad adolescenti e giovani migranti e rifugiati in Italia. Emerge che 2 giovani su 10 si sentono ascoltati poco o mai, molti gestiscono lo stress attraverso attività individuali ma pochi (il 19%) cercano sostegno. Dai giovani anche le possibili soluzioni che saranno poi condivise con le istituzioni. Tutte le informazioni confluiranno nella campagna beneveramente promossa sui canali U-Report On The Move e con attivazioni dello Youth Advisory Board, organo consultivo per la promozione della partecipazione giovanile.

– 10 ottobre: il profilo Instagram dei giovani volontari di YounicefItalia celebra la giornata con contenuti dedicati: verranno condivise testimonianze di ragazzi e ragazze e consigli di esperti su come riconoscere l’ansia da prestazione e l’importanza del supporto fra pari.

– 11 ottobre: partecipazione alla Giornata nazionale della psicologia organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi sul tema: Psicologia è pace. “Non siate amministratori di paure, ma imprenditori di sogni (Papa Francesco)”.

Come sottolineato nel Monitoraggio 2025 “Le cose da fare: Agenda Unicef 2022–2027 per l’infanzia e l’adolescenza” riguardo alla salute mentale l’UNICEF Italia propone di:
· Aumentare significativamente gli investimenti a lungo termine nei servizi di Salute Mentale e Benessere Psicosociale (in Italia la spesa pubblica per questo settore è tra le più basse d’Europa);

· Garantire un sistema uniforme e integrato di servizi di assistenza neuropsichiatrica infantile e adolescenziale in tutto lo Stato, dotato di sufficienti risorse umane, tecniche e finanziarie; · Istituire un efficace sistema di monitoraggio della salute mentale dei bambini e degli adolescenti;

· Garantire che le diagnosi di minorenni affetti da ADD/ADHD siano accuratamente esaminate e che la prescrizione di farmaci sia utilizzata in ultima istanza e solo dopo una valutazione individuale di quale sia il superiore interesse del minorenne;

· Promuovere su tutto il territorio nazionale interventi a sostegno della genitorialità consapevole rispetto al tema del benessere mentale, con un’attenzione particolare ai contesti più vulnerabili;

· Garantire che i minorenni e i loro genitori siano adeguatamente informati sui possibili effetti collaterali derivanti dalla prescrizione di farmaci e riguardo la medicina alternativa;

· Permettere a tutte le bambine, i bambini e gli adolescenti di beneficiare di un supporto per la salute mentale nelle scuole e nelle comunità, senza alcuna discriminazione, prestando particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili;

· Promuovere il dibattito pubblico per contrastare lo stigma legato alla salute mentale;

· Garantire, consolidandone la diffusione, i servizi di prevenzione e sostegno psicologico nei contesti educativi e comunitari per tutte le bambine, i bambini e gli adolescenti che ne hanno bisogno, con un’attenzione particolare ai contesti più vulnerabili.

10 Ottobre 2025

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