Giornata mondiale malattie rare. Aifi: “Fisioterapisti a fianco del singolo malati per una vita a misura di dignità”

Giornata mondiale malattie rare. Aifi: “Fisioterapisti a fianco del singolo malati per una vita a misura di dignità”

Giornata mondiale malattie rare. Aifi: “Fisioterapisti a fianco del singolo malati per una vita a misura di dignità”
Mauro Tavarnelli, Presidente Nazionale Aifi: "La malattia rara contiene qualcosa che interroga tutti, come società, come operatori e come individui perché esprime il paradigma della presa in carico personalizzata della persona".

"Le persone con malattia rara rappresentano una sfida a tutto il sistema sanitario: lasciamoci interrogare e impariamo a personalizzare davvero l’insieme dei trattamenti verso queste persone che ci chiedono quotidianamente dignità, qualità della vita e sollievo dal dolore". Mauro Tavarnelli, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi), in occasione della 13° Giornata mondiale delle malattie rare – che quest’anno cade il 29 febbraio 2020 – esprime tutta la concreta vicinanza dei fisioterapisti alle persone con malattie rare, alle famiglie, ai caregiver e a tutti coloro che sono coinvolti nella battaglia per assicurare alle persone con malattie rare (circa 30milioni nella sola Europa, dati EURORDIS 2019) una vita quotidiana a misura di dignità.

“La malattia rara contiene qualcosa che interroga tutti, come società, come operatori e come individui perché esprime il paradigma della presa in carico personalizzata della persona”, dice Tavarnelli. “Negli ultimi anni – aggiunge il Presidente Aifi – si ripete molto spesso nei dibattiti di sanità pubblica che il ‘paziente è al centro’. Noi fisioterapisti sappiamo bene cosa questo significhi nella concretezza: per noi non esiste una persona ‘qualsiasi’, ‘comune’ o ‘generica’: ogni persona è unica ed il carico di vissuto che esprime, con le sue aspettative, e le sue richieste di salute ci costringe ad uscire dalla rigidità degli schemi prefissati per entrare in una relazione profondamente diretta e personalizzata. E nell’ambito delle malattie rare questo diviene evidente per tutti".
 
"In questo senso – prosegue – l’azione che realizza il fisioterapista con persone con Sla, Atrofia Muscolare o Distrofia di Duchenne, solo per indicare alcune patologie rare, è sempre un trattamento personalizzato, identificato all’interno del lavoro di un team di specialisti e proposto alla persone con l’obiettivo specifico di aiutarle a vivere meglio. Noi fisioterapisti interveniamo sulle aree legate alle problematiche osteoarticolari, muscolari, neurologiche, respiratorie, ma anche nel contesto delle cure palliative e delle terapie del dolore. In questo ambito la persona con malattia rara deve avere a disposizione ogni tipo di supporto per avere la migliore qualità di vita possibile ed alleviare il dolore, ricordando che a partire dalla legge 38-2010 la cura del dolore è un diritto per tutti i cittadini e i fisioterapisti su tutto il territorio svolgono da tempo – e con sempre maggior diffusione – un’azione importante e capillare
In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, quindi, c’è la possibilità di riflettere su quest’ambito delicato e complesso, proprio per la sua capacità di essere paradigmatico ed anticipatorio per tutto il sistema healthcare, se questo vuole entrare in una autentica fase “matura” della personalizzazione dei trattamenti".
 
Nessun altro ambito come quello delle malattie rare è terreno di necessaria multidisciplinarietà in sanità: “Non esisterebbe possibilità reale di presa in carico corretta della persona con patologia rara se non nell’effettiva multidisciplinarietà – conclude Mauro Tavarnelli -. I fisioterapisti fanno parte di un team ideale che vede la stretta collaborazione ta di tutte le professioni sanitarie e sociali necessarie, questo almeno nelle situazioni migliori e più avanzate, che noi auspichiamo siano sempre più diffuse su tutto il territorio. Su questo versante per Aifi è sempre importante ed essenziale la formazione continua di chi opera all’interno della nostra professione per assicurare una preparazione adeguata e continuamente aggiornata”.

29 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...

Contratto Medici e Dirigenti sanitari 2025-2027. Fp Cgil: “Può essere un buon contratto. Al lavoro per aumenti adeguati e norme innovative”
Contratto Medici e Dirigenti sanitari 2025-2027. Fp Cgil: “Può essere un buon contratto. Al lavoro per aumenti adeguati e norme innovative”

Prosegue il confronto all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dell'Area Sanità 2025-2027, che interessa circa 132 mila dirigenti medici, veterinari e sanitari. Al termine dell'ultimo incontro, la Fp...

Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Anaao: “Senza chiarimenti sulle risorse per l’indennità di specificità si ferma il confronto sulla parte economica”
Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Anaao: “Senza chiarimenti sulle risorse per l’indennità di specificità si ferma il confronto sulla parte economica”

Si complica il percorso verso il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria 2025-2027. Al termine dell'incontro con l'Aran, il segretario nazionale dell'Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, ha spiegato...

Contratto dirigenti medici e sanitari. Cimo-Fesmed lascia il tavolo: “Mancano 55,5 milioni per la specificità. Proposta da rivedere”
Contratto dirigenti medici e sanitari. Cimo-Fesmed lascia il tavolo: “Mancano 55,5 milioni per la specificità. Proposta da rivedere”

La Federazione Cimo-Fesmed ha deciso di abbandonare il tavolo di trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medica e sanitaria, denunciando una "palese incongruenza" tra...