Governo. Cimop: “Non solo Superticket, Speranza si occupi anche del contratto dei medici della sanità privata”

Governo. Cimop: “Non solo Superticket, Speranza si occupi anche del contratto dei medici della sanità privata”

Governo. Cimop: “Non solo Superticket, Speranza si occupi anche del contratto dei medici della sanità privata”
“Ai medici della sanità privata si applica attualmente un CCNL sottoscritto nel lontano 2005. Il trattamento economico è stato rivisto nel 2009, le cui previsioni di incremento sono state applicate solo al 50% nelle regioni del centro sud, ma totalmente inapplicate nelle strutture private religiose della regione Lazio”. Così Carmela De Rango, Segretaria Nazionale CIMOP

“Non solo Superticket, il neo ministro della Salute, Roberto Speranza, curi il contratto dei medici e metta fine alla discriminazione tra pubblico e privato”. Così la Segretaria Nazionale della CIMOP, Carmela De Rango, chiede al nuovo inquilino di Lungotevere in Ripa e osserva: “Il comparto sanitario sta attraversando una fase di emergenze diversificate, come l'attuazione completa della Legge Gelli, la criticità delle aggressioni ai medici, l’equiparazione nel trattamento economico tra pubblico e privato, lo svuotamento dei percorsi professionali per via contingenze, così come accaduto in Veneto, gli aumenti per il FSN, la soluzione per la carenza di personale, il destino della Legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale. Insomma, gli argomenti assenti nel programma di governo sono più degli impegni attualmente presi”.

“Ai medici della sanità privata – aggiunge De Rango – si applica attualmente un CCNL sottoscritto nel lontano 2005 tra le associazioni datoriali AIOP/ARIS e CIMOP, quindi con la parte normativa abbondantemente superata da ben 14 anni di modifiche legislative. Il trattamento economico è stato rivisto nel 2009, le cui previsioni di incremento sono state applicate solo al 50% nelle regioni del centro sud, ma totalmente inapplicate nelle strutture private religiose della regione Lazio: da 10 anni, quindi, i medici attendono una revisione del loro trattamento economico. Peraltro, il panorama generale è caratterizzato da un dato oggettivo: il trattamento economico che godono i medici della sanità privata è di circa il 50% inferiore rispetto a quello dei medici del SSN; ragion per cui Cimop auspica con forza che tale discrepanza possa trovare una forma di riequilibrio definitivo proprio nel rinnovo contrattuale che è in discussione”.

“È gravissima – insiste la Segretaria Nazionale della CIMOP – la condizione in cui versano i medici della sanità privata accreditata con il SSN. La diversità tabellare tra pubblico e privato è un primo fattore discriminatorio, unitamente al mancato riconoscimento dei titoli di carriera, secondo forte fattore discriminatorio, tra medici che svolgono le stesse funzioni, che producono gli stessi DRG, ma che lavorano nello scenario privato”.

“Questa la ragione – conclude De Rango – per cui CIMOP auspica altresì un incontro con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, per meglio rappresentare tali temi e per un confronto su quella parte di sanità pubblica erogata dalle aziende private”.
 

10 Settembre 2019

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