Guana (Fnco): “L’abusivismo in ostetricia è un rischio per madre e bambino”

Guana (Fnco): “L’abusivismo in ostetricia è un rischio per madre e bambino”

Guana (Fnco): “L’abusivismo in ostetricia è un rischio per madre e bambino”
La presidente delle ostetriche italiane denuncia i pericoli di servizi offerti alle donne da “soggetti che non hanno la dovuta preparazione e che espongono il cittadino ad esiti incerti, controproducenti e dannosi”. E si associa alla denuncia degli psicologi contro l’abusivismo professionale
 

Riprendendo la denuncia fatta giorni fa dal Collegio nazionale degli psicologi, Miriam Guana, presidente della Federazione nazionale dei Collegi ostetrici (Fnco) si scaglia contro l’esercizio abusivo della professione. “Anche per le ostetriche – sottolinea Guana – esiste il problema di prestazioni improvvisate, erogate da soggetti che non hanno la dovuta preparazione e che espongono il cittadino ad esiti incerti o anche controproducenti e dannosi”.
 
Come aveva già spiegato a Quotidiano Sanità lo scorso febbraio, Guana denuncia che “nell’ambito della presa in carico di madre e bambino nel percorso nascita, si propongono figure con denominazioni creative ed seducenti, come ad esempio doula, mother assistant, educatori prenatali, ecc. Tali figure non qualificate, avvalendosi della legge sulle professioni non regolamentate, cercano di attribuirsi funzioni di accompagnamento, sostegno alla gestante, alla partoriente, alla puerpera ed ai genitori, che leggi italiane ed europee attribuiscono alla professione di ostetrica/o”.
A questo riguardo la presidente Fnco richiama una sentenza della Cassazione (n. 11545/2012) che interviene in modo chiaro in materia d abusivismo professionale. “L'esercizio abusivo di una professione – si legge infatti nella sentenza – si concreta anche con il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva, siano univocamente individuati come di competenza specifica di una data professione”.
 

21 Ottobre 2013

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