Hospice e truffe. Moroni (FCC): “Strutture preziose, attenzione a denunce mediatiche”

Hospice e truffe. Moroni (FCC): “Strutture preziose, attenzione a denunce mediatiche”

Hospice e truffe. Moroni (FCC): “Strutture preziose, attenzione a denunce mediatiche”
Il presidente della Federazione cure palliative difende “la bontà del servizio offerto dagli Hospice italiani” e chiede più cautela alle denunce di episodi “che nulla hanno a che fare con la storia e la tradizione delle cure palliative italiane” e che “rischiano di impattare negativamente sui cittadini, sui malati e sulla intera società rispetto all'accesso alle Cure Palliative”.

“In questi giorni la stampa ha diffuso notizie relative a presunte truffe ai danni del Sistema Sanitario Regionale da parte dei responsabili di alcune strutture Hospice laziali. Apprendiamo che la magistratura ha operato sequestri cautelativi per 7,3 milioni di euro sui conti correnti delle tre strutture coinvolte. Siamo convinti della bontà del servizio offerto dagli Hospice italiani. Appare pertanto impropria l’associazione, riportata da diverse testate, di questa vicenda con altri episodi di acclarata corruzione, abuso e malasanità che nulla hanno a che fare con la storia e la tradizione delle cure palliative italiane”. Ad affermarlo, in una nota, Luca Moroni, Presidente della Federazione Cure Palliative.

Per Moroni, infatti, le “denunce mediatiche quali quelle dei giorni scorsi rischiano di impattare negativamente sui cittadini, sui malati e sulla intera società rispetto all'accesso alle Cure Palliative, garantito dalla Legge 38/2010, che la Federazione Cure Palliative (FCP) promuove a tutti i livelli, siano essi territoriali, regionali o nazionali”.
 
“La FCP, in qualità di organismo federativo delle Organizzazioni Non Profit e di volontariato c
he promuovono in Italia lo sviluppo delle cure palliative, esprime gratitudine e riconoscimento per il valore degli Hospice e delle Unità di Cure Palliative Domiciliari” Luca Moroni. “Si tratta di strutture che assistono quotidianamente i malati inguaribili e le loro famiglie, assicurando il controllo dei sintomi e la tutela della qualità della vita, grazie a professionisti motivati e preparati e grazie alla passione e all’impegno degli oltre 5000 volontari”.

22 Novembre 2017

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