I medici internisti Fadoi in udienza privata da Mattarella

I medici internisti Fadoi in udienza privata da Mattarella

I medici internisti Fadoi in udienza privata da Mattarella
In occasione del XXI Congresso Nazionale Fadoi, una delegazione del comitato esecutivo e dei past president della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, composta da 12 persone, è stata ricevuta il 15 aprile scorso al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in udienza privata.

Durante l’incontro con il Capo dello Stato, la delegazione guidata dal Presidente Mauro Campanini e dal Presidente eletto Andrea Fontanella ha presentato l’attività e gli obiettivi della Fadoi, proprio in vista del prossimo congresso annuale che si terrà dal 14 al 17 maggio a Roma.
 
Un dialogo con la massima autorità dello Stato su temi etici e clinici della professione, con l’auspicio – spiega una nota dell'associazione dei medici internisti – "di una valorizzazione sempre maggiore della medicina interna ospedaliera, che è strumento fondamentale per la corretta gestione dei pazienti complessi e che riguarda la maggioranza dei ricoveri negli ospedali italiani".
 
Il Presidente della Repubblica – informa ancora la nota – ha apprezzato molto l’impostazione di Fadoi, dialogando con la delegazione sulle migliori cure per il malato e sulla Sanità del futuro. In particolare i medici hanno voluto sottolineare "le difficoltà che si incontrano nelle diverse organizzazioni della sanità regionalizzate, ricordando la necessità di una guida e un indirizzo unitario a livello nazionale".
 
“Esprimiamo profonda gratitudine – ha dichiarato Mauro Campanini – nei confronti del Presidente della Repubblica per aver dato spazio alla Medicina Interna dimostrandosi particolarmente attento ai malati e riconoscendo agli Internisti un ruolo fondamentale nel Sistema Sanitario Nazionale”.
 
Tra i temi che saranno affrontati durante il prossimo Congresso, il progetto in itinere di Fadoi per l’applicazione di una cartella clinica informatizzata per il paziente dimesso dall’ospedale, che nella maggior parte dei casi in Medicina Interna è una persona con molte comorbidità che tende a presentare plurimi re-ricoveri. Con la cartella informatizzata del paziente e una migliore gestione integrata domiciliare, Fadoi prevede che si possa arrivare a ridurre il numero di ricoveri e dei rientri in ospedale soprattutto nei reparti di medicina interna che ricoverano per il 90% pazienti in regime di urgenza.

16 Aprile 2016

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