Il 1º maggio della sanità/1

Il 1º maggio della sanità/1

Il 1º maggio della sanità/1
Quest’anno la ricorrenza coincide con una trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro di migliaia di medici e dirigenti sanitari che non decolla, dopo 8 anni di blocco e troppi mesi di stallo dovuti all’assurda pretesa di volere attribuire un incremento economico più basso di quello riconosciuto ad altri settori del pubblico impiego e della sanità.

La festa dei lavoratori che si celebra domani in tutto il mondo, cade in un periodo di assoluta incertezza politica, di tagli reiterati e di profonda crisi del Ssn, in cui proprio il lavoro e i diritti correlati sono il bersaglio principale di quanti mirano alla sua implosione.

Quest’anno la ricorrenza coincide con una trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro di migliaia di medici e dirigenti sanitari che non decolla, dopo 8 anni di blocco e troppi mesi di stallo dovuti all’assurda pretesa di volere attribuire un incremento economico più basso di quello riconosciuto ad altri settori del pubblico impiego e della sanità.
 
Le conseguenze di questo vuoto di regole e di riconoscimenti sono davanti agli occhi di tutti.
Registriamo ogni giorno numerose denunce da parte dei colleghi delle insostenibili condizioni di lavoro, il cui inarrestabile peggioramento alimenta la fuga dei medici dagli ospedali ed inquina la relazione di cura con il paziente fino a determinare episodi crescenti di aggressività verbale e fisica, quali quelli che si registrano ogni giorno in tutte le aree del Paese.
 
Il disagio professionale non può trovare soluzione in assenza di uno strumento contrattuale che consenta di recuperare ruolo e dignità del lavoro che svolgiamo a garanzia di un diritto costituzionale. La sostenibilità del sistema sanitario pubblico è sotto scacco anche per il diffuso burnout del personale, la carenza di specialisti, le allettanti sirene del settore privato, l’invecchiamento progressivo della popolazione professionale, il proliferare di fondi sostitutivi sostenuti dalla fiscalità generale.
 
Senza contare  le migliaia di medici e dirigenti sanitari, giovani e meno giovani, che ancora vivono la quotidiana precarietà del proprio lavoro, senza garanzie, senza tutele, senza certezze per il futuro. Con loro, migliaia di colleghe donne che in troppi casi alla precarietà sommano pregiudizi e penalizzazioni intollerabili.

Il lavoro in sanità deve diventare, nella considerazione della politica, un valore da sostenere e difendere, l’unico in grado di mantenere e migliorare le condizioni di salute dei cittadini italiani.
 
Costantino Troise
Segretario Nazionale Anaao Assomed

Costantino Troise (Anaao Assomed)

30 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

ACN stralcio. Smi chiede tutele per i medici costretti a operare nelle Case di Comunità
ACN stralcio. Smi chiede tutele per i medici costretti a operare nelle Case di Comunità

Garanzie e tutele per i medici di medicina generale costretti a lavorare nelle Case della Salute. Le chiede lo Smi, il Sindacato Medici Italiani, che non ha sottoscritto l'accordo stralcio...

Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Aran: “Confronto positivo con i sindacati”. Il 23 luglio il nodo delle risorse economiche
Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Aran: “Confronto positivo con i sindacati”. Il 23 luglio il nodo delle risorse economiche

Prosegue il confronto tra Aran e organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027 dell'Area Sanità, che riguarda i dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni...

Più crediti ECM in estate con i corsi sulle tematiche di interesse nazionale
Più crediti ECM in estate con i corsi sulle tematiche di interesse nazionale

L’estate può diventare il momento ideale per verificare la propria posizione ECM e dedicarsi alla formazione continua. Invece di rimandare l’aggiornamento in momenti dell’anno in cui gli impegni lavorativi rischiano...

Giornata mondiale del farmacista 2026. La FIP: “Più poteri, più integrazione e investimenti per rafforzare il ruolo dei farmacisti nei sistemi sanitari”
Giornata mondiale del farmacista 2026. La FIP: “Più poteri, più integrazione e investimenti per rafforzare il ruolo dei farmacisti nei sistemi sanitari”

Più competenze, maggiore integrazione nei servizi sanitari, nuovi modelli di remunerazione e un riconoscimento più ampio del ruolo professionale. Sono questi i pilastri della Giornata mondiale del farmacista 2026, che...