Il massofisioterapista? Tar Lazio: “È una professione sanitaria”

Il massofisioterapista? Tar Lazio: “È una professione sanitaria”

Il massofisioterapista? Tar Lazio: “È una professione sanitaria”
È quanto in sostanza ha ribadito una sentenza che ha rigettato il ricorso presentato dall’Aifi contro il Ministero della Salute affinché fosse esclusa dall’elenco delle professioni sanitarie, pubblicato sul portale del dicastero, la figura del massofisioterapista. I giudici: “Questione allo stato già definita”. LA SENTENZA

Il Tar del Lazio rigetta il ricorso presentato dall’Associazione Italiana Fisioterapisti (Aifi) contro il Ministero della Salute dell’Associazione Italiana Massofisioterapisti (Aimfi) con riferimento al presunto silenzio-inadempimento che il Ministero stesso avrebbe opposto a diffida dell’8.10.2012, con cui lìAifi chiedeva la modifica del portale istituzionale ministeriale, ed in particolare l’esclusione dei Massofisioterapisti dall’elenco delle professioni sanitarie ivi contenuto. Secondo i ricorrenti i massofisioterapisti (a differenza dei fisioterapisti) non sono più contemplati, dal D.M. 29.3.2001, tra le professioni sanitarie riabilitative e che in sostanza, sulla base del pertinente quadro normativo (artt. 1 e 2 della L. n. 43/2006, art. 4 quater del D.L. n. 250/2005), risulta che la figura del massofisioterapista è stata soppressa e le sue funzioni sono confluite in quelle del fisioterapista, dovendo del resto compiere, qualsiasi figura sanitaria in ambito riabilitativo, un percorso formativo universitario. E l’Aifi fa quindi presente di aver chiesto al Ministero della Salute, con nota del 18.10.2011, di apportare le necessarie correzioni al sito ministeriale per una corretta informazione relativa al mondo delle professioni sanitarie, diffidando successivamente (con nota dell’8.10.2012) il Ministero stesso a rimuovere l’informazione che ricomprende il massofisioterapista nell’elenco relativo alle dette professioni.
 
Il 31 maggio è arrivata però la sentenza del Tar che ha rigettato il ricorso, ritenendolo inammissibile, determinando la soccombenza di Aifi ed evidenziando come il Ministero avesse già formalmente risposto con sostanziale diniego ad una prima formale diffida avente il medesimo oggetto, attraverso comunicazione del novembre 2011.
Secondo lo stesso Tribunale, tale comunicazione ha determinato il venir meno del presupposto stesso del silenzio-inadempimento, concretandosi in una formale risposta dell’Amministrazione, la quale peraltro motivava la propria decisione di pubblicazione della figura del Massofisioterapista su una consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato, formalizzata anche in circolare ministeriale del 22.1.2010.

17 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...