In Lombardia parte “Psy”, primo progetto di aiuto psicologico a polizia e carabinieri

In Lombardia parte “Psy”, primo progetto di aiuto psicologico a polizia e carabinieri

In Lombardia parte “Psy”, primo progetto di aiuto psicologico a polizia e carabinieri
Il progetto, promosso da Fondazione Poliambulanza tramite i Cidaf di Brescia e Travagliato, ha la durata di un anno e coinvolge il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia e la Questura di Brescia. L’obiettivo è aiutare poliziotti e carabinieri a tenere sotto controllo lo stress, nemico del ‘sangue freddo’ in azione e anche della serenità in famiglia. IL PROGETTO

Fornire un sostegno psicologico qualificato agli agenti di Polizia e Carabinieri e aiutarli ad affrontare le difficoltà legate al loro delicato lavoro. Per tenere sotto controllo lo stress, nemico del ‘sangue freddo’ in azione e anche della serenità nelle famiglie dei lavoratori delle forze dell’ordine.  E’ questo l’obiettivo del progetto PSY Spazio di orientamento e aiuto psicologico per le Forze dell’Ordine, il progetto promosso da Fondazione Poliambulanza tramite i suoi CIDAF (Consultorio Interprovinciale di Assistenza Familiare) e che mira a diventare un modello da esportare in altre realtà italiane.

“Vogliamo sensibilizzare questa particolare categoria di lavoratori sulle possibili problematiche psicologiche e relazionali – afferma il dott. Marco Freddi, Psicologo Psicoterapeuta di Fondazione Poliambulanza e Responsabile del Progetto -. Un carabiniere o un poliziotto deve lavorare spesso in contesti difficili o in situazioni di costante emergenza e urgenza. Tuttavia l’esperienza ci insegna come sia davvero difficile per un esponente delle forze dell’ordine venire, di propria spontanea volontà, in uno nostro ambulatorio. Da qui nasce l’esigenza di offrire un programma che prevede un pacchetto di interventi che possono essere di sostegno, cura alla persona, coinvolgimento dei familiari nella gestione delle problematiche di coppia o nella gestione dei figli. La prerogativa del nostro progetto sta nell’affiancamento di un’area informativa e formativa tradizionale ad uno spazio consultoriale di aiuto e di cura anonimo, riservato e gratuito”.

“L’impegno dei poliziotti in eventi traumatici, connessi ad esperienze di lavoro, sono le maggiori cause di stress degli operatori della Polizia di Stato – aggiunge il Questore della Provincia di Brescia il dott. Vincenzo Ciarambino -.   Per questo il progetto che prende oggi il via può davvero rappresentare un valido e importante sostegno per gli uomini e le donne in divisa. Ringraziamo quindi la Poliambulanza per l’ottima opportunità concessa”.

Il progetto Spazio di orientamento e aiuto psicologico per le Forze dell’Ordine durerà un anno e i CIDAF coinvolti sono quelli di Brescia e Travagliato. Si articola in due moduli: il primo di orientamento psicologico e prevede incontri sui principali aspetti psicologici, interpersonali, sociali che connotano l’attività lavorativa; il secondo invece di prevenzione secondaria attraverso una serie di colloqui individuali di sostegno e psicoterapia. In questa occasione sarà posto l’accento su come fronteggiare lo stress, riconoscere il burn-out professionale e identificare i disturbi psicologici, relazionali e comportamentali. Sono previsti, per ogni forza dell’ordine, 75 colloqui di valutazione e orientamento complessivi e 25 pacchetti da 5 colloqui di sostegno psicologico. Tutte le iniziative coinvolgono direttamente il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia e la Questura di Brescia. Il corso sarà tenuto da Marco Freddi e da Angela Ferrandi psicologi e psicoterapeuti della Poliambulanza.

“L’istituto ospedaliero bresciano è da sempre in prima linea per promuovere il benessere psico-fisico a 360 gradi della nostra comunità – sottolinea il prof. Mario Taccolini, Presidente di Fondazione Poliambulanza -. Siamo partiti dall’esperienza di progetti analoghi per i dipendenti del settore sanità, pure soggetti a stress per il delicato lavoro che svolgono in corsia, i turni, il continuo rapporto con la sofferenza delle persone. Per questo abbiamo messo a disposizione i nostri psicologi, anche per le forze dell’ordine, per un’iniziativa a cui teniamo particolarmente. Evitare disagi, disturbi e problemi alle forze dell’ordine è nell’interesse dell’intera collettività. Siamo quindi pronti a supportarli con attività concrete”.
 
Fondazione della Comunità Bresciana, dal canto proprio, si adopera su diversi fronti per sostenere progetti di utilità sociale che favoriscano, a tutti i livelli, il benessere e la crescita della popolazione. “Il progetto di Fondazione Poliambulanza – spiega il Presidente di FCB Pier Luigi Streparava – rientra a pieno titolo nella nostra missione, per una duplice ragione. Gli operatori impegnati nella pubblica sicurezza sono essi stessi cittadini, e meritano come tali la nostra massima attenzione. A questo si aggiunge che nel loro ruolo istituzionale di persone che tutelano la comunità devono a maggior ragione essere sereni: fornire un supporto alla delicatezza del loro ruolo è dunque fondamentale. Per questi motivi Fondazione della Comunità Bresciana si è resa immediatamente disponibile ad essere partner del progetto”.

24 Settembre 2018

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