Infermieri. Gallera (Lombardia): “Hanno un ruolo strategico nella presa in carico dei pazienti cronici”

Infermieri. Gallera (Lombardia): “Hanno un ruolo strategico nella presa in carico dei pazienti cronici”

Infermieri. Gallera (Lombardia): “Hanno un ruolo strategico nella presa in carico dei pazienti cronici”
L’assessore al Welfare, intervenuto a un convegno organizzato dal Collegio Ipasvi di Bergamo, ha evidenziato il contributo che gli infermieri possono apportare alla sanità regionale. “Abbiamo già inaugurato in alcune realtà reparti a gestione infermieristica con ottimi risultati. Fondamentale sarà il vostro lavoro all’interno dei Pot, così come in altri ruoli previsti dalla riforma come l’infermiere di famiglia, che dovrà seguire l’aderenza dei pazienti alle cure”.

“Il ruolo dell’infermiere è assolutamente strategico per attuare quel grande cambiamento nella presa in carico dei pazienti cronici lombardi che Regione ha introdotto con la riforma sanitaria. Per questo motivo ho chiesto a voi, che per primi avete accolto e sostenuto la nostra proposta, di entrare a far parte del Tavolo che a breve inizierà a riunirsi proprio per specificare nel dettaglio come si articolerà il vostro lavoro all’interno del nuovo sistema”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervenendo ieri a un convegno organizzato dal Collegio Ipasvi della provincia di Bergamo.

“Stiamo viaggiando su una strada che dobbiamo realizzare insieme – ha affermato l’assessore -. Voi avete la competenza necessaria per fare in modo che il risultato sia eccellente e ci consenta di vincere la grande sfida che abbiamo ingaggiato solo e unicamente per rispondere ai bisogni dei nostri pazienti più fragili che oggi sono abbandonati a se stessi, una volta dimessi dagli ospedali”.

“Abbiamo già inaugurato in alcune realtà reparti a gestione infermieristica – ha proseguito- con ottimi risultati. Fondamentale sarà il vostro lavoro all’interno dei Pot, così come in altri ruoli previsti dalla riforma come l’infermiere di famiglia che dovrà seguire l’aderenza dei pazienti alle cure.

“Ogni cambiamento – ha concluso il titolare regionale della Sanità – provoca diffidenza, ma Regione Lombardia va avanti perché sicura che questa riforma sia l’unico modo per preservare il sistema di cure universalistico, di valorizzare professionalità come le vostre, di continuare a investire in innovazione, ma soprattutto migliorare la vita ai nostri malati. Che sono certo sia anche l’obiettivo per il quale voi avete scelto questo lavoro, che è una vera e propria missione”.

17 Ottobre 2017

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