Infermieri. Ipasvi contro Repubblica: “Indignati da articolo di Pirani”

Infermieri. Ipasvi contro Repubblica: “Indignati da articolo di Pirani”

Infermieri. Ipasvi contro Repubblica: “Indignati da articolo di Pirani”
“Dopo anni di gratuiti attacchi alla nostra professione, la nuova accusa di 'rappresentare solo il potere che governa oggi gli ospedali' è spiazzante e in malafede", scrive la presidente Ipasvi, Annalisa Silvestro, in una lettera aperta al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, per contestare l'articolo di Mario Pirani.

"Restiamo perplessi e ancora una volta indignati per il contenuto della rubrica che il giornalista Mario Pirani dedica alla politica sanitaria. Dopo anni di gratuiti attacchi alla nostra professione, la nuova accusa che ci viene mossa è spiazzante e in malafede: «Gli infermieri rappresentano solo il potere che governa oggi gli ospedali»". Ad affermarlo è la presidente della Federazione dei Collegi Ipasvi, Annalisa Silvestro, in una lettera aperta indirizzata al direttore del noto quotidiano italiano, Ezio Mauro, per contestare l'articolo apparso lo scorso 5 novembre, a pagina 37, a firma di Mario Pirani, dal titolo "Tenetevi il dolore. Pochi soldi per curarlo".
 
Nell'articolo si parla di cure palliative e tagli alla Sanità. Il punto di vista è quello medico, tanto è vero che Pirani riporta stralci di lettere di camici bianchi preoccupati degli effetti della spending review sulla qualità dei servizi del Ssn, specie in settori in cui il fattore-tempo è decisivo, come quello della lotta al dolore cronico. Si cita anche il caso dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, dichiarato nel 2003 centro di riferimento regionale per la terapia del dolore ma con un organico ridotto all'osso per quanto riguarda la professione infermieristica, indispensabile in questo come in altri settori.

“Probabilmente non vedeva l'ora, Pirani, di tirare in ballo in qualche modo noi infermieri, anche a costo di allontanarsi dalla delicata tematica trattata. Ed ecco una sfilza di insulti e teoremi di carta: gli infermieri ‘potenti’, che ‘assegnano le unità operative’,  che ‘affollano le direzioni sanitarie’, che si occupano impropriamente di formazione ‘quando la priorità dovrebbe essere quella assistenziale’”, afferma Silvestro riferendosi al resto del contenuto dell’articolo. “Dieci righe che – secondo la presidente dell’Ipasvi – sembrano buttate là senza criterio, se non per rimarcare l'annosa avversione dell'articolista verso la professione infermieristica e l'altrettanta miopia nell'analisi delle contraddizioni da cui prende le distanze anche la parte più avanzata del mondo medico”.

“Un ruolo, il nostro, mai messo in discussione ultimamente come in questo pezzo di Pirani”, stigmatizza Silcetro, osservando che “lo stesso medico del Sant'Andrea che viene citato nell'articolo ammette che ‘se i nostri infermieri non accettassero lo straordinario o questo venisse loro impedito, il centro di terapia antalgica dovrebbe venire chiuso’. Ça va sans dire…”.

 

08 Novembre 2012

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