Infermieri. L’altra faccia della libera professione in sanità

Infermieri. L’altra faccia della libera professione in sanità

Infermieri. L’altra faccia della libera professione in sanità
Si è svolta a Modena la Prima giornata nazionale sulla libera professione infermieristica. Silvestro (Ipasvi): "Un valore aggiunto pe rla professione). Per Spandonaro (Ceis): “Ben vengano tutte le soluzioni che stiano in una logica di sussidiarietà per ciò che il sistema sanitario pubblico non può più dare”. 

“L'espansione dell'esercizio libero professionale infermieristico non è solo conseguente all'interesse dimostrato dal mercato del lavoro e non è nemmeno una conseguenza della ottenuta possibilità di inserimento nella sanità pubblica; è anche una scelta coerente con la maturazione della professione e con la consapevolezza dei professionisti infermieri della specificità e autonomia del loro pensiero e del loro agire dopo un ricco e peculiare percorso formativo accademico”. Ad affermarlo la presidente dell’Ipasvi, Annalisa Silvestro, aprendo nei giorni scorsi a Modena, la Prima giornata nazionale sulla professione infermieristica, promossa dalla Federazione Ipasvi in collaborazione con l'Enpapi.

Per Silvestro, se l'esercizio libero professionale si realizzerà in pieno, “sarà un valore aggiunto per la costante ridefinizione delle modalità e dei contenuti della risposta assistenziale infermieristica e per l'ulteriore crescita e visibilità del gruppo professionale”.

Un’ipotesi accolta con favore anche da Federico Spandonaro, docente di Economia sanitaria alla Facoltà di Economia dell'università di Roma Tor Vergata: “Ben vengano tutte le soluzioni che stiano in una logica di sussidiarietà per ciò che il sistema sanitario pubblico non può più dare”, ha affermato l’economista nell'intervento con il quale ha delineato il contesto all'interno del quale si inserisce la libera professione degli infermieri.

Spandonaro, spiega una nota dell’Ipasvi, ha offerto la sua interpretazione della situazione italiana, caratterizzata da una oggettiva, forzata tendenza a selezionare gli interventi del sistema pubblico di assistenza. In questo contesto “la sfida per i professionisti – ha sostenuto l'economista – è assumere il ruolo di mediatori sociali, tra l'iniziativa delle persone e l'universalismo selettivo dei sistemi di welfare”.

Ecco quindi che, tra evoluzione del ruolo professionale e necessità imposte dall'andamento della congiuntura economica, il fenomeno della libera professione tende ad accentuarsi anche tra gli infermieri, soprattutto tra quelli delle generazioni più giovani.
 
In un Paese nel quale “infermiere” e “dipendente” sono tuttora due termini strettamente connessi, le leggi, le normative e le “culture” si sono evidentemente formati seguendo quella logica. Modificarle richiede tempo e applicazione nell'individuare i problemi e le soluzioni. A Modena ci hanno provato Beatrice Mazzoleni, presidente del Collegio di Bergamo e componente del Comitato centrale della Federazione, che ha affrontato gli elementi di sistema per l'esercizio libero-professionale dell'infermiere e, in particolare, la realizzazione di una “rete” che sia in grado di proporsi come supporto professionale e organizzativo per garantire la continuità assistenziale.

A rappresentare le aspettative dei cittadini è intervenuto Tonino Aceti, coordinatore delle associazioni dei malati cronici di Cittadinanzattiva, il quale ha ribadito che “l'infermiere è una figura strategica a cui va riconosciuta una funzione importante” e ha sottolineato che la libera professione infermieristica "deve essere intesa come complementare alle tutele pubbliche della salute e non come sostitutiva”.

Mario Schiavon, presidente dell'Enpapi, ha infine fornito un quadro dettagliato dell'attività e dell'evoluzione dell'ente di previdenza, ricordando, tra l'altro, che l'Enpapi si avvicina ai 45 mila iscritti, di cui quasi tre quarti (il 70%) esercita con partita Iva.
 

26 Novembre 2012

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...