Infermieri sempre più giovani. L’iscrizione all’Albo arriva prima dei 25 anni

Infermieri sempre più giovani. L’iscrizione all’Albo arriva prima dei 25 anni

Infermieri sempre più giovani. L’iscrizione all’Albo arriva prima dei 25 anni
Tra  il 2007 e il 2011 la quota di laureati con meno di 25 anni è cresciuta dal 45,6% al 57,8%. Ipasvi: “Segno evidente di un percorso universitario che regge e di un appeal ritrovato nei confronti della professione da parte dei giovanissimi”.

Infermieri sempre più giovani. Diminuisce ancora, infatti, l’età media di iscrizione all’albo (e quindi di conseguimento della Laurea in Scienze infermieristiche). Già bassa nel 2007 (25,3 anni di età in media), è scesa fino a 24,7 anni nel 2011. Una riduzione che ha interessato indistintamente uomini (da 25,5 anni a 25,2) e donne (da 25,3 a 24,5) così come, a livello territoriale, ha investito tutte le ripartizioni geografiche.
 
I dati arrivato dalla ricognizione della Federazione dei Collegi Ipasvi sulle “transizioni in ingresso e in uscita dalla condizione professionale di infermiere” nel quadriennio 2007-2011. Si tratta di informazioni utili ad analizzare la reattività della professione infermieristica alle sollecitazioni della realtà sociale ed economica del nostro Paese e alle modifiche che intervengono in essa nel corso degli anni.

Sotto la lente di ingrandimento sono finiti i nuovi iscritti agli Albi provinciali Ipasvi appartenenti alla fascia d’età 22-30 anni, proprio per fotografare al meglio la transizione università-lavoro. Quelò che emerge è che i ragazzi diventano infermieri in età sempre più giovane, appunto. Un successo che, secondo l’analisi degli uffici della Federazione, dipende da molteplici  fattori: “L’accorciamento dei tempi di conseguimento della laurea derivante da una maggiore applicazione negli studi, verosimilmente determinata da una maggiore motivazione e fiducia nelle opportunità offerte dalla professione”. E ancora, “l’anticipo dei tempi di ingresso ai corsi universitari, almeno in parte dovuta al fatto che la professione di infermiere non è più vista come scelta di ‘ripiego’”. In generale, secondo l’Ipasvi, “l’ingresso ai corsi universitari di studenti di ‘qualità’, che si riflette positivamente sui punti precedenti.

Tutti fattori che, secondo la Federazione, “testimoniano di un accresciuto appeal della professione infermieristica e di una maggiore fiducia sulle relative prospettive professionali”. Conclusione che per l’Ipasvi trova conferma anche nel dato sulle iscrizioni di giovani 22-30enni, che per il 2011 parla di un incremento del 17% rispetto al 2010 e del 53% rispetto al 2007.

 

 

29 Agosto 2012

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...