Influenza. Fimmg: “Italiani confermano medico di famiglia come punto di riferimento per il vaccino”

Influenza. Fimmg: “Italiani confermano medico di famiglia come punto di riferimento per il vaccino”

Influenza. Fimmg: “Italiani confermano medico di famiglia come punto di riferimento per il vaccino”
La responsabile dell'Area Vaccini della sindacato commenta i dati della ricerca Censis: “Le coperture vaccinali negli over 50 non hanno ancora raggiunto il target previsto dal Piano nazionale prevenzione vaccinale. Vanno quindi intensificati ancora di più gli sforzi da parte di tutti attori coinvolti per far comprendere il valore della prevenzione vaccinale”.

“Le coperture vaccinali negli over 50 non hanno ancora raggiunto il target previsto dal Piano nazionale prevenzione vaccinale. Vanno quindi intensificati ancora di più gli sforzi da parte di tutti attori coinvolti per far comprendere il valore della prevenzione vaccinale. Bisogna spiegare con chiarezza che le vaccinazioni proteggono i singoli soggetti dalle gravi complicanze dell'influenza, che non sono così rare come erroneamente ritenuto considerando le migliaia di morti registrate ogni anno, ma anche la collettività grazie alla minore circolazione dei virus. Rappresentano inoltre una protezione per il sistema socioeconomico del nostro Paese attraverso il risparmio di giornate di lavoro perse e dei costi indotti dai trattamenti e dalle ospedalizzazioni”. Lo dichiara Tommasa Maio, responsabile dell'Area Vaccini di FIMMG, in merito alla ricerca realizzata dal Censis con Sanofi Pasteur sulle opinioni sull'influenza e i comportamenti degli italiani over 50 e la propensione alla vaccinazione antinfluenzale.
 
“Viene ancora una volta testimoniata dai mille intervistati il ruolo del medico di famiglia che, con un aumento di 7 punti rispetto alla precedente indagine di due anni fa, rimane il primo riferimento dei pazienti rispetto all'informazione sulla vaccinazione – prosegue Maio – confermando quella stessa fiducia che in ogni tappa del tour #adessobasta i cittadini ci testimoniano”.
 

25 Ottobre 2019

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...

Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”
Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”

Il primo punto sollevato dal sindacato riguarda proprio la condizione contrattuale del personale della ricerca. Nonostante gli incrementi economici previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, i lavoratori della ricerca sanitaria non...