Inps. Visite fiscali di malattia a rischio. Stop a quelle d’ufficio

Inps. Visite fiscali di malattia a rischio. Stop a quelle d’ufficio

Inps. Visite fiscali di malattia a rischio. Stop a quelle d’ufficio
E’ quanto denunciano Fimmg, Cgil e Uil. L’Inps avrebbe infatti cancellato le visite mediche “d’ufficio” per l’accertamento malattia lasciando solo quelle su richiesta dei datori di lavoro. A rischio 1.000 posti di lavoro pewr i medici. Senza contare l’aumento certo della spesa per le indennità di malattia a fronte di minori controlli.

Bisogna risparmiare. Questo il diktat per tutta la pubblica amministrazione e così tra le maglie della spending review in atto all’Inps vengano triturate anche le visite fiscali d’ufficio per l’accertamento malattia.
 
Lo denunciano i sindacati Fimmg, Cgil e Uil in una lettera al direttore generale dell’ente Antonio Mastropasqua, dove le organizzazioni sindacali esprimono “netta contrarietà” a una misura che farà forse risparmiare oggi (si stima un taglio al budget Inps di circa 500 milioni) ma farà certamente lievitare la spesa per indennità di malattia. In quanto, scrivono i sindacati, “le visite mediche di controllo hanno da sempre rappresentato un elemento cardine del contenimento del costo di questa voce del welfare e nella lotta all’abuso dell’ assenteismo di malattia”.
 
Ma non basta. A rischio anche 1.000 posti di lavoro di quei medici che svolgono questa attività per conto dell’Inps. “Con tale sospensione – aggiunge poi Giacomo Milillo della Fimmg in un’altra lettera inviata oggi al neo ministro del Lavoro Giovannini –  l’Inps rinuncia a svolgere il proprio ruolo sociale, causa un sicuro danno erariale allo Stato e contemporaneamente annuncia la fine della collaborazione professionale, un sostanziale licenziamento, di circa 1.000 medici che assicurano il servizio su tutto il territorio nazionale da oltre 20 anni, con una elevata professionalità , con un’età media intorno ai 50 anni e che svolge questa attività in modo prevalente. Tali professionisti a causa della tipologia del rapporto “libero professionale di collaborazione fiduciaria” intrattenuto con l’Inps, avrebbero enormi difficoltà di reinserimento lavorativo senza neanche beneficiare, tra l’altro, degli ammortizzatori sociali previsti per le altre categorie di lavoratori”.
 
 “Il servizio è assicurato, su tutto il territorio nazionale, – scrivono ancora i sindacati –  da medici incaricati dall’Inps da oltre 15 anni, quindi con una elevata professionalità e, la maggior parte di loro, con un’età media intorno ai 50 anni, svolge questa attività in modo prevalente, anche a seguito delle pesanti incompatibilità cui devono sottostare che non ha consentito, tra l’altro, la frequenza delle scuole di specializzazione post lauream”.
 
Per tutte queste ragioni i sindacati hanno chiesto l’immediata revoca della disposizione e un incontro urgente al fine di trovare soluzioni sia con l’Inps che con il ministro.

02 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Bertolaso (Lombardia): “L’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità è un pannicello caldo”
Medici di famiglia. Bertolaso (Lombardia): “L’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità è un pannicello caldo”

L'accordo di martedì sui medici di medicina generale nelle Case di comunità per l'attuazione del Pnrr è "un pannicello caldo". L'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, lo ha...

Massofisioterapisti ricevuti al ministero dopo la protesta
Massofisioterapisti ricevuti al ministero dopo la protesta

L’Ufficio di Gabinetto del ministero della Salute ha aperto le porte alle delegazioni dei manifestanti che ieri hanno protestato a Roma, davanti alla sede del ministero della Salute, per chiedere...

Nutrizione. Francesco Sofi nuovo presidente Sinu
Nutrizione. Francesco Sofi nuovo presidente Sinu

Il Prof. Francesco Sofi, Professore Ordinario di Scienze dell’Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate all’Università degli Studi di Firenze, nominato il presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) per...

Medici di famiglia nelle Case della Comunità. Ecco il testo dell’accordo: fino a 6 ore a settimana e compenso di 38,72 euro l’ora
Medici di famiglia nelle Case della Comunità. Ecco il testo dell’accordo: fino a 6 ore a settimana e compenso di 38,72 euro l’ora

Dopo la notizia della firma, arrivano ora i contenuti dell’ipotesi di Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai fini dell’attuazione dell’investimento 1.1...