Intelligenza artificiale e telemedicina: strumenti e non sostituti degli operatori sanitari

Intelligenza artificiale e telemedicina: strumenti e non sostituti degli operatori sanitari

Intelligenza artificiale e telemedicina: strumenti e non sostituti degli operatori sanitari
Quali sono le opportunità, i limiti e i rischi connessi all’utilizzo dell’IA in sanità? Il professor Fabrizio Bottini: “Intelligenza artificiale e telemedicina integrano il lavoro dell’operatore sanitario”

La digitalizzazione della sanità è un processo che va avanti ormai da decenni, ma con la rivoluzione data dall’intelligenza artificiale le opportunità si moltiplicano con il passare del tempo. Ovviamente, aumentano anche i possibili rischi, ed è necessario non sottovalutarli. Secondo Fabrizio Bottini, professore universitario in Diritto della sicurezza sul lavoro e tutela assicurativa, l’IA, così come la telemedicina, sono strumenti che fanno da supporto agli operatori sanitari ma non li sostituiscono, motivo per cui l’elemento umano resta centrale quale che sia la tecnologia usata.

Il 18 febbraio 2025 alle 12.30 si svolgerà il webinar gratuito “Temedicina: le opportunità per i Professionisti Sanitari” offerto da Consulcesi Club sulla piattaforma GoToWebinar. Iscriviti!

Professore, quali competenze dovrebbero sviluppare i medici per utilizzare al meglio l’intelligenza artificiale?

L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità di integrazione al grandissimo lavoro professionale che ogni operatore sanitario è tenuto a svolgere. Questo strumento deve essere sfruttato per migliorare i processi all’interno di ciascuna organizzazione sanitaria, sempre in funzione delle competenze richieste dalla specifica categoria professionale di appartenenza.

In particolare, l’intelligenza artificiale permette di aggregare dati e di avere maggiore contezza rispetto alle decisioni da prendere. Può aiutare gli operatori sanitari a migliorare l’integrazione delle informazioni disponibili, ma deve essere sempre intesa come un supporto e mai come una sostituzione dell’elemento umano. L’intelligenza artificiale può fornire approfondimenti scientifici necessari, ma il medico rimane il perno centrale del processo decisionale, specialmente quando si tratta della tutela della salute.

Inoltre, quando si parla di telemedicina, non si intende mai la sostituzione dell’operatore sanitario, bensì la sua integrazione. L’obiettivo principale rimane sempre la tutela della salute del paziente. L’intelligenza artificiale può essere un valido strumento di supporto, ma se non viene utilizzata con criterio e consapevolezza, rischia di creare confusione e di compromettere la qualità dell’assistenza sanitaria.

Quali possono essere i rischi dell’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario?

I rischi principali sono riconducibili a due aspetti. Da un lato, vi è il pericolo di una superficialità nell’uso dell’intelligenza artificiale, ovvero di non considerare correttamente il dato fornito. Dall’altro, vi è il rischio opposto: affidarsi troppo a un dato scientifico che, per sua natura, può risultare freddo e asettico. Se non integrato con il ragionamento clinico e l’esperienza professionale, questo dato rischia di essere poco utile o addirittura dannoso.

17 Febbraio 2025

© Riproduzione riservata

Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”
Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”

“Assistiamo in questi giorni a martellanti campagne di comunicazione, in particolare dell'associazione datoriale AIOP che, sui territori, prova a narrare una sanità privata in sofferenza, quasi ‘vittima’ del rapporto con...

Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione
Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione

Aprile è il mese della prevenzione alcologica, un periodo in cui istituzioni pubbliche, associazioni e professionisti sanitari intensificano campagne educative e informative sui danni derivanti dal consumo di alcol. In...

Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”
Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”

La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) aderisce al Manifesto “Medici e Pace”, approvato dal Comitato Centrale della FNOMCeO presieduta da Filippo Anelli, sottoscritto a Perugia e consegnato...

Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”
Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”

Un parere “molto positivo” sul disegno di legge delega per la riforma della legislazione farmaceutica, ma con una serie di indicazioni precise per rendere il Testo unico uno strumento davvero...