Intelligenza artificiale. Rappuoli (Fondazione Biotecnopolo di Siena): “È la rivoluzione della ricerca e della salute”

Intelligenza artificiale. Rappuoli (Fondazione Biotecnopolo di Siena): “È la rivoluzione della ricerca e della salute”

Intelligenza artificiale. Rappuoli (Fondazione Biotecnopolo di Siena): “È la rivoluzione della ricerca e della salute”
Rino Rappuoli, direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, sottolinea il ruolo rivoluzionario dell’intelligenza artificiale nella ricerca biomedica. Durante un evento all’Università di Siena, ha evidenziato come l’AI stia accelerando lo sviluppo di vaccini e terapie, aprendo nuove prospettive per l’Italia e l’Europa.

“L’intelligenza artificiale cambierà tutto: è una rivoluzione straordinaria per la ricerca e per la salute globale”. Con queste parole Rino Rappuoli, Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, ha aperto il suo intervento all’evento “Disclaimer”, organizzato all’Università di Siena dal Corriere della Sera.

Durante il suo discorso, Rappuoli ha voluto rendere omaggio alle radici profonde della ricerca biomedica a Siena, ricordando la figura di Achille Sclavo che, nel 1904, iniziò i primi studi su un siero contro l’antrace nella cantina della sua casa. “Quella cantina – ha spiegato – è paragonabile al garage di Palo Alto: una vera start-up ante litteram, capace di evolversi fino a diventare protagonista nella lotta contro malattie come la poliomielite”.

Una storia di innovazione che ha visto passaggi cruciali, come quello del 1963, quando l’Istituto Sclavo commercializzò il vaccino sviluppato da Albert Sabin contro la poliomielite, contribuendo in modo decisivo alla sua eradicazione globale.

Oggi, a distanza di decenni, Siena si conferma ancora una volta centro nevralgico per la ricerca biotecnologica in Europa. La Fondazione Biotecnopolo, che coordina l’European Vaccine Hub, rappresenta per Rappuoli “la nuova grande sfida per l’Italia e per il continente”. Un ruolo reso ancora più strategico dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di ricerca: “Grazie all’AI possiamo progettare proteine con una precisione prima impensabile, accelerando le scoperte e aprendo prospettive del tutto nuove”.

Un caso emblematico è quello della risposta al monkeypox (vaiolo delle scimmie), dove l’impiego dell’intelligenza artificiale ha permesso di sviluppare in tempi record una molecola candidata a diventare anticorpo monoclonale e un vaccino. “La sinergia con l’AI – ha spiegato – ci ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di ricerca, dimostrando il potenziale rivoluzionario di queste tecnologie”.

Rappuoli ha infine lanciato un appello all’Europa e all’Italia: “Stiamo vivendo un momento storicamente favorevole. Abbiamo l’opportunità di rafforzare la ricerca e le scienze della vita, e diventare protagonisti in un settore strategico per il futuro del nostro continente”.

17 Settembre 2025

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