Ivas incontra il Ministro Schillaci: “Riconoscere agli accessi vascolari un ruolo essenziale nei percorsi clinici”

Ivas incontra il Ministro Schillaci: “Riconoscere agli accessi vascolari un ruolo essenziale nei percorsi clinici”

Ivas incontra il Ministro Schillaci: “Riconoscere agli accessi vascolari un ruolo essenziale nei percorsi clinici”

La Società Italiana di Accessi Vascolari,ha proposto che ogni Ao si doti di un Team medico-infermieristico dedicato agli accessi vascolari (TAV), per centralizzare competenze, ottimizzare risorse e garantire appropriatezza delle cure. Necessario anche un maggior riconoscimento delle competenze specialistiche infermieristiche nell’ambito degli accessi vascolari

La necessità di una riforma strutturale che riconosca agli accessi vascolari il ruolo essenziale che rivestono negli odierni percorsi clinici.

Questo il tema al centro del confronto, nelle scorse settimane, tra il Ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Presidente di Ivas, la società Italiana di Accessi Vascolari, Fulvio Pinelli.

Il Presidente Pinelli ha presentato un’analisi puntuale su tre direttrici fondamentali:

Modelli Organizzativi e Competenze Infermieristiche Gli accessi vascolari rappresentano un elemento cardine e trasversale in molteplici percorsi terapeutici e setting assistenziali.

Ivas ha proposto che ogni Azienda Ospedaliera si doti di un Team medico-infermieristico dedicato agli accessi vascolari (TAV), per centralizzare le competenze, ottimizzare le risorse e garantire l’appropriatezza delle cure. Inoltre, è stata sottolineata la necessità di un maggior riconoscimento delle competenze specialistiche infermieristiche nell’ambito degli accessi vascolari, fattore cruciale per l’efficienza dell’intero percorso ed elemento essenziale per una giusta valorizzazione della professione.

Percorsi formativi È stata evidenziata una carenza nei programmi dei Corsi di Laurea in Medicina e Infermieristica, dove la materia degli accessi venosi risulta spesso assente. Ivas auspica un’integrazione curriculare che garantisca competenze certificate ai futuri professionisti sanitari, elevando gli standard di sicurezza sin dalla formazione di base.

Adeguamento del Nomenclatore Nazionale Il nomenclatore oggi vigente presenta alcune inesattezze tecniche e definizioni procedurali non più allineate alle evidenze scientifiche. È stato richiesto un intervento correttivo che garantisca da un lato un più corretto allineamento tra denominazione e prestazione erogata e dall’altro un corrispettivo economico coerente con l’effettiva complessità e il valore tecnologico della prestazione stessa.

Istanze che il Ministro Schillaci ha accolto con interesse confermando la disponibilità del Dicastero a collaborare con Ivas.

“Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento al Ministro della Salute per l’attenzione costante e la sensibilità concreta dimostrate nei confronti delle tematiche legate alla sicurezza dei pazienti e alla qualità delle cure erogate in generale e, in particolare, nell’ambito degli accessi vascolari – conclude Ivas –  la disponibilità all’ascolto e la volontà di confrontarsi su questioni fondamentali, che incidono ogni giorno sulla pratica clinica e sull’esperienza degli utenti del sistema sanitario, rappresentano un segnale importante di vicinanza alle esigenze reali dei cittadini e degli operatori sanitari. Il dialogo aperto tra le società scientifiche e il Ministero è la strada maestra per promuovere miglioramenti concreti, capaci di garantire standard elevati di sicurezza e qualità nell’assistenza. La collaborazione tra le parti, fondata sull’ascolto reciproco e sulla condivisione di obiettivi, è un valore aggiunto imprescindibile per il progresso della sanità pubblica”.

03 Marzo 2026

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