L’Italia “fa scuola” ai giovani internisti europei

L’Italia “fa scuola” ai giovani internisti europei

L’Italia “fa scuola” ai giovani internisti europei
Durante il biennio 2014-2016 il nostro Paese sarà per la prima volta la sede dei corsi della European School of Internal Medicine, che si occupa di formare gli internisti europei del futuro. L’organizzazione della scuola sarà affidata alla Società Italiana di Medicina Interna (Simi).

L’Italia “fa scuola”: i medici internisti di tutta Europa verranno proprio nel nostro Paese per i corsi di perfezionamento e specialistici dell’European School of Internal Medicine, promossi dall’European Federation of Internal Medicine (Efim) guidata da una donna, l’italiana Maria Domenica Cappellini, professore ordinario di Medicina Interna all’Università di Milano.

E in “cattedra” per il triennio 2014 al 2016 ci sarà la Società Italiana di Medicina Interna (Simi), che a ottobre celebrerà il 114° Congresso Nazionale. Alla Efim aderiscono ben 33 Società nazionali di medicina interna provenienti da 30 Paesi europei, di cui fanno parte oltre 30mila internisti. E ogni anno circa cinquanta studenti dell’ultimo anno delle Scuole di Specializzazione in medicina interna provenienti dai 30 Paesi aderenti all’Efim si riuniscono per una settimana di attività formativa. Scopo:L formare medici all’avanguardia, con una preparazione ancora più ampia e particolareggiata, e favorire lo scambio e il confronto fra internisti che operano in diverse realtà europee.
 
“Si tratta di un grande riconoscimento per la nostra storia e le nostre attività rivolte ai medici del domani – commenta Gino Roberto Corazza, presidente Simi e professore ordinario di medicina interna all’università di Pavia – da sempre la formazione dei nuovi specialisti. L’Italia è al quinto posto al mondo, dopo Stati Uniti, Giappone, Francia e Germania per la qualità scientifica della medicina interna: affidare al nostro Paese la formazione dei giovani internisti è la prova del valore della medicina interna in Italia, oltre che una sfida importante per tutti coloro che si impegneranno nell’organizzazione dei corsi”.
 
I corsi, gestiti da Nicola Montano, professore associato di medicina interna all’Università di Milano, prevedono oltre alle classiche lezioni frontali, la discussione di casi clinici particolari, l’analisi delle problematiche etiche connesse con la professione e tematiche inerenti l’organizzazione socio-sanitaria nei diversi Paesi europei.

10 Giugno 2013

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