La denuncia di SiTi, SIMeVep e SNOP: “In Italia si risparmia solo sulla prevenzione”. Il documento

La denuncia di SiTi, SIMeVep e SNOP: “In Italia si risparmia solo sulla prevenzione”. Il documento

La denuncia di SiTi, SIMeVep e SNOP: “In Italia si risparmia solo sulla prevenzione”. Il documento
Approvato in occasione della 2ª Convention Nazionale dei Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione di Ausl un documento congiunto in cui si chiede, tra le altre cose, la convocazione, entro l’estate prossima, di una Conferenza Nazionale per la Prevenzione e la Promozione della Salute Pubblica. IL DOCUMENTO.

Un documento per ribadire l’importanza cruciale della prevenzione e del lavoro di chi, ogni giorno e con differenti competenze, opera nelle strutture pubbliche per garantire salute e sicurezza in un momento delicato per gli equilibri del Servizio Sanitario Nazionale. E’ quello approvato all’unanimità dai partecipanti alla Convention dei Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione delle 150 Aziende Unità Sanitarie Locali d’Italia svoltasi in questi giorni a Bari.

L’incontro è stata l’occasione per vedere riunite le più importanti Associazioni e  Scientifiche degli igienisti, dei medici del lavoro e dei veterinari del SSN. Nel documento, siglato dalla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (SIMeVeP) e Società Nazionale Degli Operatori Della Prevenzione (SNOP), si ribadisce che “in Italia si risparmia solamente sul 1° LEA, quello della prevenzione collettiva e della sanità pubblica. Ledendo in questo modo il diritto fondamentale e costituzionale della tutela della salute di milioni di persone”, spiegano le Società in una nota che accompagna il documento, che passa in rassegna l’attività svolta nell’anno passato dagli igienisti, dai veterinari pubblici e dai medici del lavoro sul fronte della prevenzione e della sicurezza.

Nel documento, dunque, SItI, SIMeVeP e SNOP confermano l’impegno a collaborare con il Governo nazionale, con le Regioni e con le Province autonome, in uno sforzo unitario e strategico per la promozione della salute e per la sicurezza nei luoghi di lavoro, e per concorrere al non meno importante e prioritario sviluppo sociale ed economico dell’Italia.

Nel documento si chiede anche di poter partecipare alla predisposizione del Piano Nazionale Prevenzione (2014-2018), chiedendo con forza che da questo piano non vengano stralciate la “sicurezza alimentare” e la “sanità pubblica veterinaria” che rappresentano una parte fondamentale delle attività di prevenzione. Tutto ciò anche in relazione del fatto che l’Italia organizzerà l’EXPO 2015, l’Esposizione Universale che il prossimo anno si svolgerà in Italia, a Milano, e che avrà come tema portante “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

Attraverso la Convention di Bari SItI, SIMeVeP e SNOP chiedono poi al Parlamento che le necessarie modifiche del Titolo V della Costituzione tengano conto della necessità di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, con particolare riguardo alla prevenzione collettiva ed alla sanità pubblica, in un’ottica unitaria e globale. E auspicano inoltre che eventuali modifiche del processo decisionale e operativo del sistema prevenzione avvengano con una tempistica che consenta un’adeguata transizione, “evitando il rischio di pericolose cadute di attenzione da parte di quelle strutture deputate a presidiare nei singoli territori la salute pubblica, la sicurezza nei luoghi di lavoro e la sanità pubblica veterinaria”.

In sintonia con le recenti dichiarazioni del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla necessità che “la spending review debba intervenire in modo selettivo”, SItI, SIMeVeP e SNOP ricordano che la prevenzione e la sanità pubblica “hanno già dato abbastanza”.

L’Assemblea Nazionale tenutasi a Bari chiede infine al Governo, alle Regioni, alle Province Autonome di Trento e di Bolzano di convocare entro l’estate prossima una Conferenza Nazionale per la Prevenzione e la Promozione della Salute Pubblica, “anche al fine di un corretto ed equo sviluppo sociale ed economico dell’Italia”.

08 Aprile 2014

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