La rabbia dell’Intersindacale medica per le parole di Venturi: “Da lui un campionario di banalità, luoghi comuni e attacchi gratuiti”

La rabbia dell’Intersindacale medica per le parole di Venturi: “Da lui un campionario di banalità, luoghi comuni e attacchi gratuiti”

La rabbia dell’Intersindacale medica per le parole di Venturi: “Da lui un campionario di banalità, luoghi comuni e attacchi gratuiti”
Durissima replica dei sindacati della dirigenza medica e sanitaria alle parole pronunciate dal Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità al Congresso Fials. “Un esercizio di bullismo verbale al servizio di una visione della sanità, e delle sue categorie professionali, economicistica, e bottegaia, dominata dalla ricerca spasmodica di lavoro a basso costo e reddito”.

Le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza medica, veterinaria e sanitaria giudicano inaccettabile, nei toni e nei contenuti, l’intervento al consiglio nazionale della Fials del dott. Venturi, Assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, Presidente del Comitato di Settore che detta gli indirizzi per i contratti di lavoro del personale dipendente del Ssn, già Coordinatore di tutti gli Assessori regionali alla Sanità.
 
"Un campionario di banalità, luoghi comuni, attacchi gratuiti, anche sul piano personale, invasioni di campi che non gli competono, chiamata alle armi del conflitto interprofessionale, insulti ad una categoria cui pure ha appartenuto, apologia della quantità in politica, alias del mercato elettorale. Un esercizio di bullismo verbale al servizio di una visione della sanità, e delle sue categorie professionali, economicistica, e bottegaia, dominata dalla ricerca spasmodica di lavoro a basso costo e reddito. Tanto, per la qualità dei servizi ed il tempo di relazione ci sono i sistemi assicurativi o i punti coop", commentano in una nota congiunta Anaao Assomed – Cimo – Aaroi-Emac – Fassid (Aipac-Aupi-Simet-Sinafo-Snr) – Fp Cgil MediciI e dirigenti Ssn – Fvm Federazione Veterinari e Medici – Uil Fpl Coordinamento nazionale delle aree contrattuali Medica, veterinaria, sanitaria – Cisl Medici – Fesmed – Anpo-Ascoti-Fials Medici.
 
"Liquidato il tempo 'in cui si sono riempiti gli ospedali di medici', che poi è quello della Riforma sanitaria, i quali 'non potevano fare niente altro se non i medici', tranne qualcuno votatosi a tempo alla politica, Venturi rispolvera il sogno di ogni burocrate: ospedali (e territori?) senza medici, infermieri trasformati ex lege in medici, ma pagati da infermieri, neolaureati promossi sul campo in specialisti, ma con le retribuzioni del comparto, pensionati trascinati alla fontana della giovinezza per diventare ragazzi in carriera. Il problema della sanità italiana non è, quindi, il de-finanziamento del Ssn, per quasi la metà scaricato sul personale dipendente con il blocco del turnover e degli stipendi, il peggioramento delle condizioni di lavoro, l’imbuto formativo che inghiotte le speranze dei giovani medici ed i soldi dei contribuenti. O, manco a dire, la grande frattura nord-sud che la secessione dei ricchi, anche nella salsa light sostenuta da Venturi, rischia di accentuare fino a spaccare il Paese. Ma i medici, che “non smettono di volere fare cose che non gli competono' ('prelievi e endovenose', 'referti ecografici', 'prestazioni anestesiologiche'), divenuti 'impiegati”' chissà come e perchè, che, 'senza essere minimamente intelligenti”, pretendono di continuare a fare la anamnesi. Non c’è spazio per la centralità del loro lavoro o la gravosità e la rischiosità cui è esposto", prosegue la nota.
 
"La nuova programmazione dei fabbisogni di personale, necessaria ad affrontare i cambiamenti organizzativi e tecnologici, viene proposta come gigantesca politica di task shifting, che delegittima i medici in ruoli marginali e residuali, come se la qualità, e gli esiti, delle prestazioni fossero indipendente dai profili professionali e dal capitale formativo degli erogatori. Meglio liberarsi di medici intenti “sempre a lamentarsi degli stipendi“ che, come ognun sa, crescono in progressione geometrica per graziosa elargizione del Comitato di Settore presieduto dal dott. Venturi. Il quale, in una esterofilia che si ferma davanti al confronto delle retribuzioni, non vede che senza la ripartenza degli stipendi tutti i professionisti saranno incentivati ad andare dove le retribuzioni sono più alte, le condizioni di lavoro migliori e il merito premiato. All’estero o nel privato. E, non essendo più di moda la rivoluzione del proletariato, sprona, come un novello Masaniello, tecnici ed infermieri all’assalto, non del Palazzo di Inverno ma degli ospedali, ultimo baluardo dei medici, promettendo, non si sa se a nome di tutte le Regioni, il sostegno della politica, la quale, dice, è affascinata dai numeri. Ed inizia a lanciare una nuova forma di resistenza civile, il rifiuto di prelievi ed endovenose praticati da un medico.
 
Non solo il futuro ma nemmeno politici e amministratori sono più quelli di una volta. Smarrita ogni etica della responsabilità, si usano le tribune sindacali per esternare senza regola e limite. Ma i Medici e i Dirigenti sanitari non sono un bersaglio facile ed immobile, come qualcuno dovrebbe avere imparato.
Valuti il Presidente Bonaccini se un tale pensiero, e linguaggio, esprime la politica sanitaria della sua regione e se il Suo Assessore può ancora essere riferimento istituzionale per una categoria che non avrà la forza dei numeri ma ha le competenze e le conoscenze che fanno la differenza tra salute e malattia, tra la vita e la morte. Senza le quali semplicemente non esiste sistema sanitario", concludono.

07 Ottobre 2019

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