Legge Bilancio e contratto. Manifestazione nazionale a Roma della dirigenza medica e sanitaria: “Vogliamo incontro con Governo e Regioni. Pronti allo sciopero”

Legge Bilancio e contratto. Manifestazione nazionale a Roma della dirigenza medica e sanitaria: “Vogliamo incontro con Governo e Regioni. Pronti allo sciopero”

Legge Bilancio e contratto. Manifestazione nazionale a Roma della dirigenza medica e sanitaria: “Vogliamo incontro con Governo e Regioni. Pronti allo sciopero”
Medici, veterinari e dirigenti sanitari sono pronti allo sciopero nazionale, a cominciare già dal mese di dicembre. Fissato il primo appuntamento per programmare tutte le azioni della mobilitazione: a Roma il 30 novembre manifestazione unitaria dei sindacati per concertare iniziative di mobilitazione delle categorie professionali. Senza risposte protesta potrebbe durare fino al mese di marzo del prossimo anno.

Il rinnovo del contratto di lavoro, l’estensione dei benefici previdenziali già concessi alle altre categorie della sanità, il miglioramento delle condizioni dei precari della ricerca e delle criticità del sistema della formazione post-laurea. Sono queste le motivaizoni che hanno spinto le organizzazioni sindacali di medici, veterinari e dirigenti sanitari a scedere in piazza.
 
L’appuntamento è a Roma, il 30 novembre 2017 presso l'ex cinema Capranichetta, a due passi da Montecitorio. A riunirsi gli Organi direttivi di Anaao- Assomed- Cimo- Aaroi- Emac –Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn –Fvm – Fassid – (Aipac- Aupi – Simet – Sinafo – Snr) – Cisl Medici- Fesmed – Anpo –Ascoti-Fials Medici – Uil Fpl Coordinamento Nazionale delle aree contrattuali medica e veterinaria per concertare iniziative di mobilitazione delle categorie professionali che rappresentano. La prima di tutte sarà la dichiarazione di uno sciopero nazionale nel mese di dicembre, sciopero che verrà reiterato più volte fino a marzo 2018, unitamente ad ulteriori azioni che verranno successivamente comunicate.
 
A destare allarme e preoccupazione tra i medici, i veterinari ed i dirigenti sanitari dipendenti del Servizio Sanitario nazionale è la Legge di Bilancio 2018 in esame al Senato, insieme alle recenti dichiarazioni di esponenti della maggioranza.
 
“I contenuti della Legge di Bilancio 2018, ed il disinteresse per il rinnovo del Ccnl dei dirigenti sanitari dopo 8 anni di blocco – hanno spiegato i rappresentanti di categoria – esprimono chiaramente una visione politica del Sistema Salute Italia tendente a colpire e demotivare chi lavora a favore della tutela della salute dei cittadini, anche allo scopo di raggiungere l’obiettivo di una sanità sempre meno pubblica, con il rischio di un pericoloso abbassamento della qualità e della sicurezza delle cure, rischio che non può e non deve essere sottovalutato, o peggio ignorato, da chi governa il Paese”.

“Abbiamo chiesto un incontro urgente al Presidente del Consiglio, ai ministri della salute e della Pubblica Amministrazione e al Presidente della Conferenza delle Regioni per la soluzione di alcune criticità – hanno aggiunto i sindacati – Innanzitutto, la mancata modifica del tetto di spesa per l’assunzione di personale degli Enti del Ssn e della parte del D.Lgs 75/2017 che sottrae dal tavolo contrattuale risorse già nostre. Ancora, l’inaccettabile rimbalzo di responsabilità su chi dovrà finanziare, ancorché con risorse esigue, il prossimo rinnovo del contratto di lavoro, peraltro ancora in attesa del segnale di avvio”.
 
Al terzo punto, tra le criticità evidenziate alle istituzioni, per i rappresentanti di categoria c’è “ l’esclusione del lavoro medico dai benefici previdenziali concessi ad altre categorie della sanità”. Ancora, chiedono “più certezze sulla sorte del precariato della ricerca e il miglioramento delle evidenti criticità del sistema della formazione post-laurea, stretto in un imbuto formativo che sta desertificando ospedali e territorio”.
 

27 Novembre 2017

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