Liberalizzazione farmaci. Conasfa: “Auspichiamo confronto positivo per riforma intelligente”

Liberalizzazione farmaci. Conasfa: “Auspichiamo confronto positivo per riforma intelligente”

Liberalizzazione farmaci. Conasfa: “Auspichiamo confronto positivo per riforma intelligente”
L'associazione dei farmacisti non titolari auspica un confronto "costruttivo" tra tutte le parti per trovare la soluzione migliore in tema di liberalizzazione e riforma del servizio farmaceutico. "Resta un binomio inscindibile quello tra farmaco e farmacista qualunque sia il luogo della dispensazione".

"Si apra sul tema farmacia e liberalizzazioni sia aperto un tavolo di confronto costruttivo con tutte le parti in gioco onde si eviti di ridurre il farmaco a semplice merce e non si penalizzi la tutela della salute pubblica da sempre compito del farmacista insieme agli altri operatori della sanità". E' quanto chiede l'associazione dei farmacisti non titolari Conasfa secondo la quale il primo nodo da sciogliere deve essere quello di chiarire che "per liberalizzazione si intenda la realizzazione di un servizio capillare e di qualità per la popolazione attraverso concorsi rapidi che diano valore al merito oltre che ai titoli in modo che si possa finalmente aprire ai giovani farmacisti la possibilità della gestione della farmacia non per il semplice guadagno ma per rendere il servizio farmaceutico alla portata di tutti i cittadini".

Dal Conasfa, poi, la proposta che il riordino del servizio farmaceutico preveda "il pensionamento a 75 anni per i titolari e la non ereditabilità della farmacia di nuova istituzione".

Ad ogni modo, ribadisce l'associazione, "rimane per noi binomio inscindibile quello tra farmaco e Farmacista qualunque sia il luogo deputato alla dispensazione del farmaco. Consapevoli del loro valore professionale i farmacisti di Conasfa, che operano in farmacia privata, comunale, ospedaliera, corner o esercizio di vicinato chiedono che si progetti con intelligenza l'inevitabile e a questo punto per noi auspicabile ammodernamento del servizio farmaceutico senza dimenticare che il farmaco è bene di salute e non merce".

 

04 Gennaio 2012

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