Liberalizzazioni. Cinque Agifar alla Fenagifar: “Concentrarsi su norma 40 anni”

Liberalizzazioni. Cinque Agifar alla Fenagifar: “Concentrarsi su norma 40 anni”

Liberalizzazioni. Cinque Agifar alla Fenagifar: “Concentrarsi su norma 40 anni”
Le sezioni Agifar di Frosinone, Salerno, Napoli, Messina e Caserta si appellano al presidente Fenagifar affinché rivolga tutti gli sforzi per conservare il limite di età per partecipare in forma associata al concorso straordinario. "Senza disperdere energie su temi oggi non più all'ordine del giorno e meno importanti".

La norma del decreto Cresci Italia che stabilisce la soglia limite dei 40 anni di età per associarsi nel concorso straordinario per titoli “è l'unico vero e concreto provvedimento a favore dei giovani che va difesa e tutelata con tutte le forze e con ogni mezzo a disposizione delle nostre associazioni”. Per questo le sezioni provinciali Agifar di Frosinone, Salerno, Napoli, Messina e Caserta chiedono al presidente della Fenagifar (la Federazione che raccoglie le sezioni provinciali Agifar) di concentrarsi su questo punto.

La precisazione delle cinque sezioni Agifar arriva all’indomani della nota in cui Claudio Distefano, presidente Fenagifar, richiamava invece l’attenzione su diversi punti su cui la Federazione dei giovani farmacisti era pronta a battersi. “Ferma restando la fiducia e l'adesione massima alle iniziative della Federazione nazionale (Fenagifar) e del presidente Di Stefano”, precisano i presidenti delle cinque sezioni Agifar. Tuttavia, secondo le cinque sezioni dell’Agifar, portare avanti una battagli su diversi campi si rivelerebbe una strategia fallimentare.

“Tutti – spiegano – sono scontenti del risultato del dl liberalizzazioni carico di contraddizioni ed incongruenze, tuttavia riteniamo che questo non sia il momento per riaprire una riflessione generale e complessiva che rimetta in discussione tutto il decreto, i suoi tanti e differenti commi e gli equilibri difficilissimi che si sono trovati fra tante esigenze contrapposte. Anche volendolo non sarebbe possibile e praticabile”. Ma “ferme restando le rivendicazioni di sempre su meritocrazia, ruolo professionale del farmacista e sostenibilità del sistema, oggi, a poco più di un mese dalla pubblicazione dei bandi è assolutamente prioritario concentrarsi su ciò che realmente può incidere sul futuro lavorativo dei giovani farmacisti che le Agifar e la Fenagifar rappresentano”.
Dei quattro aspetti su cui interviene la proposta di disegno di legge integrativo del Governo, “che – osservano i presidenti Agifar – ha ancora un lungo iter tutto da approvare e che per ora, per quanto autorevole, e' solo una proposta rispetto alla legge vigente”, la norma più dirompente per i giovani sarebbe, secondo gli stessi presidenti, l'eliminazione della soglia dei 40 anni relativamente alla possibilità di associarsi nel concorso straordinario per titoli.
“La norma oggi in vigore – affermano – è l'unico vero e concreto provvedimento a favore dei giovani che va difesa e tutelata con tutte le forze e con ogni mezzo a disposizione delle nostre associazioni. La norma è perfettamente legittima e costituzionale e non viola nessuna direttiva comunitaria, in quanto, come la stessa direttiva in materia  afferma, rientra nella fattispecie di legittima e discrezionale politica del lavoro che non ricade nel campo di discriminazione per età”.

Ed è questo l’appello che le cinque sezioni provinciali Agifar rivolgono al presidente della Fenagiar, “il nostro presidente”. Che “chieda con forza alle massime autorità politiche qualora , come speriamo, riesca ad essere ricevuto e far sentire la sua voce”, la conservazione del limite dei 40 anni.

“Vogliamo – ribadiscono e concludono – che lui e tutta la Fenagifar in questa fase si concentrino su questa battaglia esiziale, senza disperdere energie e concentrazione su altri temi oggi non più all'ordine del giorno e sicuramente meno importanti e decisivi per una generazione intera di giovani farmacisti che deve in tutti i modi difendere questa possibilità che rappresenta e rappresenterà l'unica e irripetibile occasione in tutta la carriera lavorativa per accedere alla titolarità di una farmacia”.
 

17 Maggio 2012

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