Liberalizzazioni. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Un prodotto legislativo scadente”

Liberalizzazioni. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Un prodotto legislativo scadente”

Liberalizzazioni. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Un prodotto legislativo scadente”
“Indebolirà la farmacia e penalizzerà la comunità”. Queste le conseguenze del decreto liberalizzazioni per il senatore del Pdl. Secondo il quale "si  attacca la trasparenza degli interventi pubblici della professione, ma la vera vergogna è la regia occulta al servizio di interessi particolari di cui non si parla”.

"La professione con le tutte le sue componenti di titolari e non titolari ha svolto un legittimo pressing politico per migliorare il testo del decreto, mettendoci la faccia, alla luce del sole, con gente che si è accreditata e che ha lasciato comunicati stampa in merito alle posizioni assunte. Io stesso con numerosi colleghi senatori ho cercato, attraverso degli emendamenti, di correggere macroscopiche incongruenze che oggettivamente dimostrano discordanti interpretazioni e domani determineranno l'intervento dei giudici amministrativi e costituzionali. Quello che è grave, invece, è la regia occulta – che non compare, della quale non si parla – di gente che non sosta nei corridoi e non parla apertamente, ma manipola la rappresentazione mediatica deilla veritá e ha un efficace potere di condizionamento dell'azione legislativa e che forse ri a chi disturba il manovratore. Questa è la vera vergogna che ci consegna un prodotto legislativo inefficace per le finalità, scadente per qualità e per le ripercussioni che produrrà non solo sulle farmacie e sulla professione, ma anche sull'efficienza del servizio con pregiudizio per la collettivitá". Queste le dichiarazioni del senatore del Pdl e vicepresidente della Fofi, Luigi d'Ambrosio Lettieri, che sabato scorso è intervenuto ad un convegno organizzato da Fofi e Federfarma sul futuro della professione del farmacista, nell'ambito della Fiera di Cosmofarma svolta a Roma.

"Questa legge non solo non soddisfa le aspirazioni dei vari segmenti professionali e non agevola i giovani, ma indebolisce il sistema di assistenza che doveva essere ammodernato al fine di produrre maggiore capillarità, più prospettive occupazionali e piû competitività professionale in una logica di equitá e di efficienza che rimuovesse criticitá. Si è prodotto, invece un pasticcio che scontenta tutti  e che  indebolisce la farmacia italiana. E una farmacia povera non genera efficienza, professionalità, occupazione".

 

07 Maggio 2012

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