Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione di Antonio Palagiano

Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione di Antonio Palagiano

Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione di Antonio Palagiano
"Aderisco – ha affermato il responsabile Sanità dell’Idv - per rivendicare la tutela dell’art.32 della Costituzione che dovrebbe garantire, a tutti e indiscriminatamente, l’accesso alle cure. Un diritto che ha subìto una vera e propria erosione, andata di pari passo al decurtamento dei fondi".

"Parteciperò, sia nella mia veste di medico che nella mia veste di cittadino e politico, alla manifestazione di sabato in difesa del Servizio Sanitario Nazionale. Lo farò in modo convinto, dopo essermi battuto, nell’aula di Montecitorio, contro un dl che promette ciò che non può mantenere e contro un Governo che continua a portare avanti una strategia miope nei confronti della sanità. La mia adesione è l’adesione di chi rivendica la tutela dell’art.32 della nostra Costituzione che dovrebbe garantire, a tutti e indiscriminatamente, l’accesso alle cure. Un diritto che ha subìto, negli ultimi anni, una vera e propria erosione, andata di pari passo al decurtamento dei fondi portato avanti dalle manovre dei Governi Berlusconi e Monti”. Con queste parole il responsabile Sanità dell’Italia dei Valori, Antonio Palagiano, annuncia la sua partecipazione, domani, alla manifestazione nazionale "Diritto alla cura, diritto a curare" indetta dai sindacati medici.

“Bonificare il sistema sanitario dai tanti sprechi e interessi privati che lo affliggono – ha aggiunto Palagiano – è un’operazione necessaria, che non può essere affrontata con tagli lineari. Ad esempio sarebbe urgente ridurre i duplicati che creano sperpero di risorse e accorpare le molte Asl, frammentate per creare nuove poltrone da regalare ad amici. Va rivista necessariamente la modifica del titolo V della nostra Costituzione, che attribuisce completa autonomia alle Regioni in campo sanitario e non solo: ciò ha prodotto venti modelli diversi di sanità che non sempre garantiscono un’assistenza adeguata”.

“Siamo preoccupati – ha concluso il responsabile Sanità dell’IdV – per lo stato di salute del nostro Ssn e lo siamo ancora di più se immaginiamo come sarà quello degli anni a venire, ovvero un sistema a due velocità, con una corsia preferenziale per chi può pagare di tasca propria e una sanità pubblica sempre più malata”.
 
 

26 Ottobre 2012

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