Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione di SOS Sanità

Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione di SOS Sanità

Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione di SOS Sanità
L'associazione aderisce alla manifestazione nazionale del 27 ottobre a Roma “diritto alla cura, diritto a curare: per un servizio sanitario pubblico e nazionale”. “La spesa sociale e sanitaria va usata con rigore e serietà: è un investimento prezioso che serve a tutelare in primo luogo le persone più fragili”. Il messaggio.

La spesa sociale e sanitaria va usata con rigore e serietà: è un investimento prezioso che serve a tutelare in primo luogo le persone più fragili, per accrescere il benessere, garantire diritti, creare occupazione, e maggiore ricchezza. E’ indispensabile in tempo di crisi e necessario per la ripresa economica.
Il momento è difficilissimo: abbiamo tutti la responsabilità di contribuire al risanamento e alla ripresa per fare uscire l’Italia dalla grave crisi in cui si trova ormai da troppo tempo. Sappiamo che servono scelte difficili, ma queste non possono e non devono compromettere il modello universale del nostro Servizio Sanitario Nazionale e impedire ancora l’esistenza dei livelli essenziali per l’assistenza sociale (non autosufficienza, minori, povertà …)
L’esperienza di alcune regioni dimostra che il vero risanamento non si ottiene con tagli indiscriminati, ma con una coraggiosa riorganizzazione dei servizi socio sanitari: il ridimensionamento e la riqualificazione della rete ospedaliera, il potenziamento dei servizi distrettuali (assistenza domiciliare e cure primarie), regole serie per gli accreditamenti dei privati, l’integrazione fra sociale e sanitario, servizi e non voucher.
Bussola di ogni scelta devono essere l’appropriatezza e l’essenzialità: il SSN deve offrire quello che serve e nella misura necessaria, né di più né di meno. Ma deve farlo, mentre oggi in diverse realtà, i cittadini non possono accedere a tutte le prestazioni e ai servizi previsti nei LEA.
Per questo è decisivo riconoscere e rispettare, non a parole ma con atti concreti,  il valore di chi lavora – di tutte le professioni – nel Servizio Sanitario Nazionale.
Al contrario, i continui tagli lineari, inferti anche con le ultime manovre, indeboliscono il nostro Servizio Sanitario Nazionale: si rischia di aprire la strada ad un sistema “mercantile”, nel quale la sanità sarà diseguale, e più costosa, come ai tempi delle vecchie mutue.
Vogliamo fermare questa deriva e riportare al centro di ogni decisione la persona, i suoi bisogni, i diritti di cittadinanza sanciti dalla Costituzione.
Con queste motivazioni SOS Sanità aderisce alla manifestazione.

23 Ottobre 2012

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