Manovra, Fnopo: “Riconoscere tutte le professioni sanitarie, non solo medici e infermieri”

Manovra, Fnopo: “Riconoscere tutte le professioni sanitarie, non solo medici e infermieri”

Manovra, Fnopo: “Riconoscere tutte le professioni sanitarie, non solo medici e infermieri”
“Ancora una volta si parla solo di medici e infermieri, dimenticando tutte le altre professioni sanitarie che quotidianamente contribuiscono alla salute dei cittadini” commenta la presidente  sottolineando l’urgenza di riconoscere e valorizzare l’apporto di ostetriche, tecnici e altri professionisti per rafforzare il Ssn

“Ancora una volta, quando si parla di investimenti per la sanità, si fa riferimento solo a medici e infermieri, dimenticando tutte le altre professioni sanitarie che, al pari degli infermieri, contribuiscono quotidianamente alla salute dei cittadini italiani”.

Così, Silvia Vaccari, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO), commenta con preoccupazione le recenti dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci sui fondi stanziati nella Manovra 2026.

Secondo Vaccari, il riconoscimento e il sostegno dovrebbero essere estesi a tutte le professioni sanitarie, fondamentali per il funzionamento del Servizio sanitario nazionale e del Sistema Salute in generale: “La Sanità italiana non può essere sostenuta solo da medici e infermieri. Le Ostetriche, con tutti gli altri professionisti sanitari riconosciuti in Italia – sia impiegati nel SSN che liberi professionisti – garantiscono ogni giorno cure, prevenzione e assistenza di qualità. È indispensabile che le politiche di investimento e valorizzazione del personale sanitario riconoscano il contributo di tutte le professioni”.

La Presidente FNOPO sottolinea anche l’urgenza di un approccio più inclusivo nella programmazione delle risorse: “Se vogliamo davvero rafforzare il sistema sanitario, rendere attrattiva la carriera e garantire l’equità di accesso alle cure, dobbiamo considerare tutti coloro che ogni giorno lavorano negli ospedali, nei consultori e nei servizi territoriali, senza esclusioni, libera professione inclusa. Solo così il Servizio sanitario nazionale – e l’intero Sistema Salute – potrà essere realmente moderno, efficiente e vicino ai cittadini”.

30 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...

Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”
Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”

La qualificazione di un rapporto di lavoro non dipende dal contratto firmato, ma da come la prestazione viene concretamente svolta. È il principio che emerge dalla sentenza n. 231/2026 della...