Manovra. Snami: “Governo e commissione Sanità su medicina generale. Specializzazione è la strada giusta, lo diciamo da anni”

Manovra. Snami: “Governo e commissione Sanità su medicina generale. Specializzazione è la strada giusta, lo diciamo da anni”

Manovra. Snami: “Governo e commissione Sanità su medicina generale. Specializzazione è la strada giusta, lo diciamo da anni”
Lo Snami plaude all'impegno di Governo e Senato per istituire una specializzazione universitaria in Medicina Generale. Questa riforma, da loro ritenuta fondamentale, restituirebbe dignità accademica alla disciplina e la renderebbe più attrattiva per i giovani. L'obiettivo è integrare la cura primaria nel sistema universitario, allineando finalmente formazione, responsabilità e retribuzione dei medici di famiglia.

“Accogliamo con grande favore le parole provenienti dal Governo e dalla Commissione Sanità del Senato, e in particolare l’impegno espresso dal Presidente Zaffini e della Senatrice Cantù nel riconoscere che la Medicina Generale merita finalmente una vera specializzazione universitaria, strutturata e valorizzata. È una battaglia che lo Snami porta avanti da sempre, spesso in solitudine: oggi vedere che si apre una prospettiva concreta è un segnale importante di attenzione verso il territorio.”

Così Angelo Testa, Presidente Nazionale Snami.

Testa aggiunge: “Il passaggio da un corso triennale regionale a una specializzazione medica universitaria non è un dettaglio tecnico: significa restituire alla Medicina Generale la dignità e la centralità che merita. Significa recuperare autonomia clinica, riconoscere una pari dignità accademica con le altre discipline e finalmente allineare formazione, responsabilità e retribuzione.”

Secondo Snami, questa è la riforma chiave per rilanciare la professione.

“Una vera specializzazione – prosegue Testa – è l’unico strumento per rendere attrattiva la Medicina Generale per i giovani, dando sbocchi, qualità formativa e una reale prospettiva professionale. È anche il modo corretto per integrare il territorio nell’Università, favorendo ricerca, didattica e innovazione, e superando quella separazione innaturale che ha penalizzato per anni la cura primaria in Italia”.

Testa interviene su un altro punto storico della posizione Snami: “Lo ribadiamo da anni: serve un Settore Scientifico Disciplinare dedicato alla Medicina Generale, oppure, finché non viene istituito, l’inquadramento all’interno del settore scientifico della Medicina Interna, che è quello più coerente per caratteristiche cliniche, complessità e contenuti. Non si può continuare a trattare la Medicina Generale come un percorso ‘a parte’: è una disciplina medica a tutti gli effetti, con una propria epistemologia e con un impatto enorme sulla salute pubblica”.

Snami ringrazia apertamente le istituzioni. “Esprimiamo un sincero apprezzamento – afferma il Presidente – al Governo, al Presidente Zaffini e alla Senatrice Cantù per aver rimesso al centro la questione della formazione, a seguito della nostra audizione in senato. Il territorio non si rafforza con annunci, ma con decisioni di sistema e con riforme che guardano al futuro. Questa va nella direzione giusta”.

Il comunicato si chiude con una visione strategica: “Se vogliamo un Servizio Sanitario Nazionale moderno, efficiente e realmente vicino alle persone, dobbiamo partire dalla Medicina Generale. Specializzazione universitaria, autonomia, meno burocrazia e una retribuzione coerente con la complessità del ruolo: è ciò che Snami chiede da sempre. Oggi cogliamo un segnale positivo e siamo pronti a collaborare con le istituzioni per trasformarlo in realtà”.

25 Novembre 2025

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