Manovra. Survey Nursind-Swg: italiani vogliono infermiere prescrittore e piu’ fondi per personale

Manovra. Survey Nursind-Swg: italiani vogliono infermiere prescrittore e piu’ fondi per personale

Manovra. Survey Nursind-Swg: italiani vogliono infermiere prescrittore e piu’ fondi per personale
Il segretario Bottega: “Tempi d’attesa delle prestazioni sanitarie siano avvertiti sempre più come un problema serio dalla gente. Non escluderei, inoltre – aggiunge - che pure il giudizio positivo sull’infermiere prescrittore discenda anch’esso dall’urgenza che avvertono gli italiani di snellire le interminabili liste d’attesa, oltre che, naturalmente, da una alta considerazione e fiducia che nutrono nei confronti della categoria”

Dare agli infermieri la possibilità di prescrivere presidi e materiale per medicazioni: il 60% degli italiani è favorevole. I cittadini hanno le idee ben chiare, inoltre, sulla destinazione che dovrebbero avere i fondi in legge di Bilancio. Nel dettaglio, il 52% vorrebbe fossero destinati al rafforzamento del personale sanitario. Mentre il 30% li investirebbe in macchinari e dotazioni ospedaliere, il 39% punterebbe invece sull’aumento degli stipendi. In quest’ultima porzione, poi, è significativo che più di tutti gli altri siano gli intervistati d’età compresa tra i 18 e i 34 anni (il 53%) a soffermarsi sull’aspetto delle buste paga. Sono alcuni dei risultati emersi da una survey realizzata dalla Swg per il Nursind.

Proprio sul dato dei giovani si concentra l’analisi del segretario nazionale, Andrea Bottega: “Racconta quelle che sono le loro priorità, oggi. Se questo dato viene trasposto su alcune professioni come quella infermieristica, infatti, è spia fedele del problema strutturale della bassa attrattività”. In generale, secondo Bottega, i numeri del sondaggio mettono in evidenza anche come “i tempi d’attesa delle prestazioni sanitarie siano avvertiti sempre più come un problema serio dalla gente. Non escluderei, inoltre – aggiunge – che pure il giudizio positivo sull’infermiere prescrittore discenda anch’esso dall’urgenza che avvertono gli italiani di snellire le interminabili liste d’attesa, oltre che, naturalmente, da una alta considerazione e fiducia che nutrono nei confronti della categoria”.

Come rivela la ricerca demoscopica, la maggior parte dei cittadini, ben il 68% degli intervistati, dichiara di aver dovuto rinunciare due (36%) o più volte (32%) a prestazioni sanitarie pubbliche. Nell’85% dei casi il motivo è da rintracciare proprio nei tempi d’attesa. C’è poi un 19% di responders che se la prende con il difficile accesso alla struttura sanitaria, oltre a un 14% che lamenta la carenza di strumenti e macchinari diagnostici. “Non stupisce dunque – conclude Bottega – se quasi la totalità di chi ha dovuto rinunciare a usufruire dei servizi sanitari pubblici si è rivolto a strutture e cliniche private, come rivela la survey. Solo nell’11% casi, infatti, non è successo, mentre l’89% della popolazione lo ha già fatto, soprattutto per visite specialistiche (64%), esami diagnostici (59%) e del sangue (38%)”.

11 Novembre 2024

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità
Medici di famiglia. Via libera dalla Stato-Regioni all’accordo per la loro presenza nelle Case della Comunità

Arriva il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni all’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale per la loro presenza nelle Case della Comunità Il...

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”
Professioni sanitarie. Catania (Fno Tsrm e Pstrp) lancia la petizione: “Stop al vincolo di esclusività”

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), ha depositato presso la Camera dei deputati una petizione...

Farmacie galeniche. Il censimento nazionale della Fofi: un aiuto importante per veterinari e medici
Farmacie galeniche. Il censimento nazionale della Fofi: un aiuto importante per veterinari e medici

Cercare una farmacia che allestisce preparazioni galeniche, personalizzate su prescrizione medica, e trovarla vicino a dove si opera o si vive. Senza doverla cercare "a tentativi" o affidarsi al passaparola....