Massofisioterapisti ricevuti al ministero dopo la protesta

Massofisioterapisti ricevuti al ministero dopo la protesta

Massofisioterapisti ricevuti al ministero dopo la protesta

Depositata un'istanza formale focalizzata su due punti: il riconoscimento professionale e il superamento delle criticità normative. Dalle associazioni “soddisfazione per la serietà dell’ascolto, ma vigileremo sull’esito della valutazione istituzionale con la massima fermezza, pronti a proseguire il dialogo”.

L’Ufficio di Gabinetto del ministero della Salute ha aperto le porte alle delegazioni dei manifestanti che ieri hanno protestato a Roma, davanti alla sede del ministero della Salute, per chiedere attenzione per i massofisioterapisti. “Avviato un tavolo di confronto urgente durato oltre sei ore”, riferisce in una nota il comitato spontaneo.

Il Dott. Luigi Patacchia, dirigente dell’Ufficio di Gabinetto, ha ricevuto ufficialmente i rappresentanti di AIMFO, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI ETS-APS) e del Comitato Spontaneo Massofisioterapisti. Durante l’incontro è stata depositata e illustrata un’istanza formale focalizzata su due punti centrali:

  • il riconoscimento del pieno e definitivo diritto lavorativo e professionale, per i professionisti iscritti alla Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (TSRM-PSTRP), come previsto dalla Legge 145/2018 e dal DM 9 Agosto 2019.
  • il superamento delle criticità normative, come denuncia di discriminazioni arbitrarie, derivanti da alcuni atti ministeriali di recente emanazione.

“Contestualmente nell’incontro è stata depositata una proposta di integrazione normativa, già discussa a livello Politico, con uno specifico emendamento di legge”, spiega il Comitato.

Al termine del tavolo, riferisce la nota dei manifestanti, il Dott. Patacchia ha sottoscritto e rilasciato una nota ufficiale alle tre sigle, assumendo l’impegno di consegnare tempestivamente il documento ai vertici del Ministero della Salute per un’attenta valutazione, aprendo così un canale di confronto diretto.

AIMFO, UICI e il Comitato Spontaneo esprimono “soddisfazione per la serietà dell’ascolto”, ma confermano che vigileranno sull’esito della valutazione istituzionale “con la massima fermezza, pronti a proseguire il dialogo nell’interesse di professionisti e cittadini”.

25 Giugno 2026

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