Medici di famiglia. Nel Lazio prosegue bagarre con la Regione. Fimmg: “Stop alle fughe in avanti”

Medici di famiglia. Nel Lazio prosegue bagarre con la Regione. Fimmg: “Stop alle fughe in avanti”

Medici di famiglia. Nel Lazio prosegue bagarre con la Regione. Fimmg: “Stop alle fughe in avanti”
Il sindacato: “Subito i bandi di zone carenti ormai in ritardo e attivazione di un tavolo negoziale per l’accordo regionale. La proposta di riorganizzazione territoriale della Regione Lazio risulta incompleta per l’avvio di una reale trattativa”.

Stop alle fughe in avanti di Regione e Asl sugli accordi e sulla richiesta di adesione a ruolo unico in assenza di un AIR definito e della definizione delle AFT. Subito i bandi di zone carenti ormai in ritardo e attivazione di un tavolo negoziale per l’accordo regionale. La proposta di riorganizzazione territoriale della Regione Lazio risulta incompleta per l’avvio di una reale trattativa. Sono queste le decisioni prese dal Consiglio Regionale della Fimmg, la Federazione Italiana Medici di Famiglia, che ha analizzato la situazione della sanità territoriale del Lazio.

Nello specifico ha preso atto delle fughe in avanti di Asl e della Regione stessa con richieste di adesioni al ruolo unico inviate a pioggia a tutti i medici di medicina generale, effettuate al di fuori e in assenza di un Accordo integrativo regionale. Una situazione questa che svilisce e delegittima il senso delle graduatorie attualmente in essere, in quanto permetterebbe ope legis, con la semplice adesione al ruolo unico, ai medici con contratti solo di continuità assistenziale di aprire lo studio medico nel loro ambito by passando di fatto chi è regolarmente in graduatoria. Una situazione questa forzata dalla regione stessa e dalle ASL, in assenza di qualsiasi concertazione sindacale.

È l’ultimo di una serie di atti assunti senza il necessario e, in alcuni casi, doveroso confronto nelle sedi istituzionali ed il passaggio nel Comitato regionale per la medicina generale al limite di un comportamento antisindacale. Valuteremo, per questo, con i nostri legali eventuali iniziative e atti conseguenti, come pure la possibilità di dare assistenza legale ai medici che si riterranno lesi nelle loro legittime aspettative. Ribadiamo, peraltro, la nostra assoluta contrarietà nei confronti dell’operato della Regione in merito alla pubblicazione dei bandi per le zone carenti, attualmente in grave ritardo, circostanza che penalizza l’entrata in servizio di nuovi medici proprio nel momento di maggior bisogno per una grave carenza di professionisti nella Capitale e in tutta la regione.

In merito alla proposta regionale del modello organizzativo delle AFT per la riorganizzazione territoriale, presentata in grave ritardo rispetto ai termini previsti dall’ACN, rileviamo che la stessa appare non esaustiva, incompleta e senza dettaglio economico, oltretutto presentata al di fuori di un corretto tavolo negoziale che dovrà essere attivato al più presto. La condivisione di un progetto deve partire dalla base, ha ribadito il Consiglio, non può essere presentata per singoli capitoli senza una visione di insieme che consenta un giudizio di merito e un sereno confronto tra tutte le parti. Fimmg ribadisce la sua disponibilità ad un immediato confronto che sia in grado di portare alla definizione dell’AIR, come pure la richiesta pregiudiziale di chiudere tutte le pendenze economiche rimaste aperte e su cui era stata data garanzia di una soluzione entro l’anno 2024.

13 Giugno 2025

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