Medici per l’ambiente. Ferdinando Laghi eletto Presidente internazionale di Isde

Medici per l’ambiente. Ferdinando Laghi eletto Presidente internazionale di Isde

Medici per l’ambiente. Ferdinando Laghi eletto Presidente internazionale di Isde
Occorre mettere l’interesse delle popolazioni al primo posto, ha detto il neo presidente dell’Associazione internazionale dei medici per l’ambiente. L’obiettivo ora è rafforzare le proprie relazioni con Onu e Oms, e consolidare la propria organizzazione internale.

È Ferdinando Laghi il Presidente internazionale di Isde(International Society of Doctors for the Environment). Vicepresidente dell’Associazione Medici per l’Ambiente Isde Italia è stato eletto, insieme il nuovo consiglio direttivo, nel corso dell’assemblea congressuale internazionale dell’Associazione che si è tenuta la scorsa settimana a Vienna. Un congresso nel quale è stato rilanciare l’impegno di tutti i medici del mondo a favore dell’ambiente e della salute.
 
Nel discorso d’insediamento Laghi ha sottolineato come i cambiamenti climatici rappresentino un ineludibile problema planetario, anche per le loro ricadute sulle sfide globali presenti e future: l’aumento della popolazione mondiale, il suo progressivo inurbamento, la gestione della produzione energetica e di quella di cibo.
 
Nonostante le ripetute grida di allarme dei maggiori Organismi internazionali (Ipcc, Onu, Oms, Fao), il problema dell’inquinamento ambientale, e delle conseguenti ricadute sulla salute umana, continua a essere enormemente e colpevolmente sottostimato da parte dei decisori politici, con negative ricadute che coinvolgono non solo il diritto alla salute, ma che mettono altresì in discussione anche altri concetti e diritti fondamentali quali democrazia, equità sociale, pace.
 
“Isde ha un ruolo importante: quello di provare a far dialogare mondi diversi (decisori politici, scienziati, comunità) – ha dichiarato Ferdinando Laghi – per arrivare a scelte condivise che mettano l’interesse delle popolazioni al primo posto. Per fare ciò Isde dovrà rafforzare le proprie relazioni con gli organismi internazionali che si occupano di ambiente e salute, in primo luogo Onu e Oms, e consolidare la propria organizzazione interna. Vari sono gli strumenti scientifici e organizzativi utilizzabili, ivi compresa la ricerca di nuove risorse economiche che consentano una maggiore presenza e visibilità di Isde sulla scena internazionale. Sono tante le cose da fare, ma la capacità, l’impegno e la dedizione tipiche dei medici dell’Associazione certamente potranno portare risultati concreti a favore della Salute e dell’Ambiente”.

06 Novembre 2019

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