Medicina Fiscale. Fp Cgil Medici: “Nuova convenzione in alto mare, rischia di naufragare”

Medicina Fiscale. Fp Cgil Medici: “Nuova convenzione in alto mare, rischia di naufragare”

Medicina Fiscale. Fp Cgil Medici: “Nuova convenzione in alto mare, rischia di naufragare”
Il segretario nazionale, Andrea Filippi, segnala il "problema della rappresentatività sindacale che, in assenza di un regolamento concordato in tema di relazioni sindacali, non può che seguire un criterio transitorio paritario". Da qui la trattativa ormai "congelata" da mesi. "Assurdo proporre un contratto che reitera la disciplina vigente, ma impone vincoli, non dà nessuna tutela, riduce compensi del 40% e aumenta il carico lavorativo del 50%".

"Facciamo Chiarezza. A seguito della costituzione del polo unico per le visite fiscali, ed in conformità con l'emanazione dell'atto d'indirizzo dell'agosto 2017 per la stipula della convezione tra Inps e medici di medicina fiscale, nonostante l'importanza di un tema centrale nella riorganizzazione delle visite di controllo per malattia, sono in corso incontri tra sindacati ed Inps che hanno palesato diverse criticità ostative ad una positiva e proficua soluzione finale, benché ci sia stata la disponibilità della Fp Cgil ad individuare soluzioni chiare e condivise”. È quanto afferma il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Andrea Filippi.
 
“Segnaliamo da tempo – prosegue – la necessità di risolvere in via preliminare il problema della rappresentatività sindacale che, in assenza di un regolamento concordato in tema di relazioni sindacali, non può che seguire un criterio transitorio paritario al di là di interpretazioni creative e fantasiose che Inps vorrebbe applicare, attribuendo valore ad aree di rappresentatività che non hanno nulla a che vedere con le organizzazioni sindacali ‘maggiormente rappresentative della medicina fiscale’ come indicato nel testo dell'atto d'indirizzo”.
 
Inoltre, aggiunge Filippi, “segnaliamo un'operazione confusa che invece di individuare percorsi legittimi e di buon senso, segue logiche incomprensibili che rispondono esclusivamente ad interessi corporativi che rischiano di rendere illegittimo qualsiasi accordo; la trattativa infatti è soggetta, ancora prima di nascere, a più di un ricorso che contesta i criteri imparziali scelti da Inps”.
 
Per questi motivi, spiega il dirigente sindacale, “la trattativa è congelata, da mesi non riceviamo una convocazione unitaria, ma assistiamo ad incontri separati con singoli o gruppi di sindacati che inevitabilmente non hanno alcuna titolarità ad indicare il percorso più appropriato. Una strategia che divide invece di unire e che non potrà mai portare alla sintesi delle istanze rappresentate. Nel merito si sono succedute alcune versioni di una proposta della parte datoriale che, oltre a non rispettare i principio di equità nell'informazione (alcuni sindacati le hanno ricevute ed altri no), non chiarisce la cornice contrattuale all'interno della quale sarà possibile svolgere la trattativa”.
 
Per Filippi “siamo difronte ad una proposta che nelle sembianze di un Accordo Collettivo Nazionale, con tutti vincoli tipici di tale rapporto (incompatibilità assolute, doppia richiesta giornaliera di visite domiciliari, 38 ore a disposizione settimanalmente, regolamento disciplinare, disponibilità 365 giorni all’anno festività comprese, corsi di aggiornamento patrocinati da Inps obbligatori) propone in realtà un contratto ‘Libero Professionale’ secco senza nessuna tutela (niente ferie ,malattia, maternità, infortuni retribuiti)”.
 
“Consapevoli che le proposte sono fatte per essere discusse, non è accettabile per la Fp Cgil medici che nel metodo e nel merito non si sia ancora individuato un percorso legittimo ed una cornice di riferimento chiara. Assurdo a nostro avviso proporre un contratto che reitera la disciplina vigente, ma impone vincoli, non da nessuna tutela, riduce compensi del 40% e aumenta il carico lavorativo del 50%. Incomprensibili i comunicati di alcune organizzazioni sindacali che esprimono apprezzamento per una proposta che retrocede di 20 anni le condizioni di lavoro dei medici fiscali. È necessario ripartire dal tavolo unitario e paritario per reimpostare una struttura contrattuale chiara nel metodo e nel merito e che in coerenza con le indicazioni dell'atto d'indirizzo, restituisca dignità al lavoro dei professionisti medici che svolgono un ruolo centrale nella tutela della salute di tutti i lavoratori”, conclude Filippi.

17 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...

Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”
Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”

Il primo punto sollevato dal sindacato riguarda proprio la condizione contrattuale del personale della ricerca. Nonostante gli incrementi economici previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, i lavoratori della ricerca sanitaria non...