Messina. Emergenza idrica. Farmacisti in prima linea

Messina. Emergenza idrica. Farmacisti in prima linea

Messina. Emergenza idrica. Farmacisti in prima linea
Parla il presidente dell’Ordine provinciale Abate: “Grande impegno dei farmacisti per evitare che dall’emergenza idrica si passasse a un’emergenza sanitaria, perché qualche segnale, come l’aumento dei casi di dissenteria si comincia a osservare”.

Sono ormai parecchi giorni che Messina fronteggia l’emergenza idrica, alcuni quartieri sono senza acqua da due settimane, e in questa che ormai è riconosciuta una calamità, i farmacisti sono stati, come sempre, in prima linea per alleviare i disagi della popolazione.  
 
“In particolare abbiamo cercato di dare un supporto agli anziani e agli invalidi, in accordo con le istituzioni” spiega Antonino Abate, presidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti. Ma in effetti i farmacisti messinesi si sono prodigati “per evitare che dall’emergenza idrica si passasse a un’emergenza sanitaria, perché qualche segnale, come l’aumento dei casi di dissenteria si comincia a osservare” prosegue il dottor Abate.
 
“Come primo atto concreto abbiamo preparato un vademecum per l’uso corretto dell’acqua, per evitare sprechi ma anche per conservarla correttamente e per segnalare a quali usi dare la priorità. Grazie alla collaborazione di Federfarma questo documento è stato poi stampato e distribuito alla popolazione nelle farmacie”. 
 
Ma come professionisti della salute a costante contato con i cittadini, i farmacisti hanno intensificato l’opera di educazione sanitaria, anche ricordando quelle basilari precauzioni che, in una situazione d’emergenza, sono ancora più preziose. “Sfortunatamente nel nostro paese eventi di questo tipo non sono certo rari, ma i farmacisti sono e saranno sempre in prima linea” conclude il presidente dell’Ordine di Messina.

06 Novembre 2015

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