Minori, AUPI: “Consultori e servizi sociali non possono sostituire i tribunali”

Minori, AUPI: “Consultori e servizi sociali non possono sostituire i tribunali”

Minori, AUPI: “Consultori e servizi sociali non possono sostituire i tribunali”

A Roma confronto promosso da AUPI (Associazione Unitaria Psicologi Italiani) tra esperti e istituzioni sul Piano Nazionale per la Salute Mentale. Al centro il rischio di ruoli impropri, la necessità di regole uniformi e una chiara distinzione tra funzioni sanitariee giudiziarie.

I consultori familiari e i servizi sanitari devono restare luoghi di cura, sostegno e accompagnamento clinico, senza essere chiamati a svolgere funzioni peritali o valutative che spettano all’autorità giudiziaria. È il messaggio centrale emerso dall’incontro promosso a Roma da AUPI, l’Associazione degli Psicologi Italiani, sul tema “Il PANSM e l’attività di tutela dei minori“, svoltosi all’Hotel Nazionale di Montecitorio.

Al centro del dibattito, la necessità di tracciare confini più netti tra competenze sanitarie e funzioni giudiziarie nei procedimenti che coinvolgono famiglie in situazione di conflitto, questione diventata ancora più urgente dopo le novità introdotte dalla riforma Cartabia e dal Piano Attuativo Nazionale per la Salute Mentale.

Sovrapposizioni rischiose tra sanità e giustizia

Secondo quanto emerso dai lavori, negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di sovrapposizione tra ambito sanitario e ambito giudiziario, con il rischio concreto di attribuire ai servizi pubblici compiti impropri. Una situazione che genera ambiguità operative, criticità professionali e risposte disomogenee sul territorio nazionale, con ricadute dirette sulla tutela dei minori e delle famiglie più vulnerabili.

Tra i nodi più rilevanti affrontati, la distinzione concettuale tra idoneità genitoriale, costrutto proprio dei procedimenti di affido e adozione, e capacità genitoriali, nozione di derivazione sociale e giuridica priva di diretta valenza clinico-sanitaria. Un chiarimento ritenuto indispensabile per prevenire equivoci interpretativi che nel tempo hanno condizionato l’operatività dei servizi.

Iacob (AUPI): “I servizi devono operare nel loro perimetro naturale”

“Con questa iniziativa abbiamo voluto aprire un momento di confronto serio e qualificato su un tema molto delicato, che riguarda insieme la tutela dei minori, il lavoro dei consultori familiari e il corretto equilibrio tra ambito sanitario e ambito giudiziario. Il Piano Nazionale per la Salute Mentale ha introdotto elementi di chiarezza importanti, a partire dalla distinzione tra idoneità genitoriale e capacità genitoriali, troppo spesso confuse in passato. È fondamentale che i servizi del Servizio sanitario nazionale possano operare nel proprio perimetro naturale, che è quello della cura, del sostegno e dell’accompagnamento clinico. Attribuire loro funzioni improprie rischia di creare ambiguità operative e criticità professionali. Per questo riteniamo necessario continuare a costruire occasioni di dialogo tra esperti, istituzioni e operatori, nell’interesse delle famiglie e soprattutto dei minori”, ha dichiarato Ivan Iacob, segretario di AUPI.

Murelli (Senato): “I chiarimenti diventino prassi omogenee su tutto il territorio”

Sulla stessa lunghezza d’onda la senatrice Elena Murelli, componente della Commissione Sanità, Affari Sociali e Lavoro di Palazzo Madama, secondo cui “è assolutamente fondamentale che distinzioni e chiarimenti non rimangano solo sul piano teorico ma si traducano in prassi operative omogenee su tutto il territorio nazionale”. Murelli ha puntato il dito sulle disfunzioni del sistema giudiziario, che a suo avviso “deve essere rinnovato e coordinato”, sottolineando come “troppo spesso si registrano disomogeneità e vuoti che rischiano di incidere sui soggetti più vulnerabili”.

Sereni: “Serve un esercito di psicologi sulla prevenzione”

A chiudere i lavori l’ex vicepresidente della Camera Marina Sereni, che ha ribadito l’importanza di lasciare ai professionisti dei consultori lo spazio per occuparsi della prevenzione: “è molto importante che i professionisti dei consultori possano occuparsi della prevenzione senza dover correre dietro ogni giorno ai casi giudiziari. Ed è importante – ha sottolineato – che ci sia un esercito di psicologi che si occupi della prevenzione perché quando i conflitti familiari esplodono diventano devastanti”. Sereni si è poi detta convinta del valore strategico dello psicologo delle cure primarie “perché c’è un estremo bisogno di un professionista che si occupi del disagio psicologico, prima che questo diventi un disturbo mentale”.

17 Aprile 2026

© Riproduzione riservata

100 anni di professione infermieristica. Mattarella: “Solidarietà e cura non possono essere eccezioni. Infermieri sono il motore del diritto alla salute”. Ma poi rileva: “Il loro numero è insufficiente”
100 anni di professione infermieristica. Mattarella: “Solidarietà e cura non possono essere eccezioni. Infermieri sono il motore del diritto alla salute”. Ma poi rileva: “Il loro numero è insufficiente”

“Il vostro lavoro quotidiano è un saldo punto di riferimento nella vita dell’intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione. Curare la persona - curarla - e non soltanto...

Medici di famiglia. Non c’è accordo sulla Riforma: sindacati e Regioni distanti. Il nodo è la dipendenza
Medici di famiglia. Non c’è accordo sulla Riforma: sindacati e Regioni distanti. Il nodo è la dipendenza

Nessuna intesa, ma un confronto definito “franco” tra sindacati dei medici di medicina generale (Fimmg, Snami, Smi e Fmt) e Regioni. Si è concluso senza un accordo l’incontro convocato oggi...

Indennità di specificità sanitaria. “Non siamo dirigenti di serie B”. Appello a Governo e Regioni perché venga finanziata
Indennità di specificità sanitaria. “Non siamo dirigenti di serie B”. Appello a Governo e Regioni perché venga finanziata

“Il finanziamento previsto a regime dal 2026 per l’aumento dell’indennità di specificità per i Dirigenti della sanità peggiora le sperequazioni esistenti tra professionisti appartenenti alla medesima area contrattuale, che in...

Riforma Ssn. Omceo Roma in Senato: “Bene che la politica parli di governance sanitaria purché sia reale occasione di rafforzamento del Ssn”
Riforma Ssn. Omceo Roma in Senato: “Bene che la politica parli di governance sanitaria purché sia reale occasione di rafforzamento del Ssn”

L’Omceo ritiene “positivo che il Parlamento torni a discutere in modo organico di governance sanitaria” purché questo “non si traduca in una mera riorganizzazione amministrativa, ma in una reale occasione...