Mnlf a Conte: “Nuovo Governo  abbandoni la protezione delle rendite di posizione”

Mnlf a Conte: “Nuovo Governo  abbandoni la protezione delle rendite di posizione”

Mnlf a Conte: “Nuovo Governo  abbandoni la protezione delle rendite di posizione”
In una lettera al presidente incaricato Giuseppe Conte il Movimento nazionale liberi farmacisti “di avere coraggio e di proseguire quella stagione di riforme per portare a compimento un processo che ha un solo soggetto beneficiario: il consumatore. Non ascoltate chi vi blandisce, non ascoltate chi rappresenta una realtà deformata”.

Qui di seguito pubblichiamo la lettera del Mnlf al nuovo Esecutivo:
 
Gentile Governo che sarà, Gentile Presidente incaricato Giuseppe Conte,
scriviamo questa lettera perché riteniamo che un governo debba nascere sicuramente come sintesi delle proposte dei partiti che lo compongono, ma siamo altresì convinti che esso debba guardare all'interesse generale e alle istanze che provengono dai cittadini, alle loro speranze.

Il principale problema dell'Italia si chiama crescita economica.

Malgrado la discesa dello spread e conseguentemente la discesa delle cedole pagate dai BTP decennali di nuova emissione che giustifica qualche speranza per un miglioramento sul credito, il rallentamento dell'economia tedesca, la guerra commerciale tra Cina e Usa e le incognite della Brexit si stanno facendo sentire sull'export, con il manifatturiero che segna valori negativi.

Insomma l'economia italiana non cresce e le prospettive non sono orientate al bel tempo.

Giusto sostenere i più deboli, ma parallelamente serve una forte azione riformatrice.
Serve abbandonare la protezione delle rendite di posizione, le convenienze elettorali, le categorie professionali salvaguardate, serve una nuova campagna per liberare le tante energie inespresse che questo Paese possiede.

Nel nostro settore soffriamo la mancanza di opportunità con contratti del lavoro non rinnovati, diseguaglianze per accedere alla libera professione, ostacoli normativi che limitano artificialmente il numero degli attori sul mercato.

I processi di apertura in questo settore sono rimasti incompiuti e le attività economiche (parafarmacie) che sono nate hanno dovuto resistere ai molteplici attacchi sferranti da chi voleva riportare indietro le lancette delle riforme attuate.

Spesso gli stessi rappresentanti istituzionali della categoria che siedono in Parlamento e che dovrebbero difendere gli interessi di tutti gli iscritti, si sono apertamente schierati per la cancellazione di quanto ottenuto.

Ora noi chiediamo al Governo che verrà di avere coraggio e di proseguire quella stagione di riforme per portare a compimento un processo che ha un solo soggetto beneficiario: il consumatore.
Non ascoltate chi vi blandisce, non ascoltate chi rappresenta una realtà deformata.

Seguite l'interesse generale, non quello particolare.

Ora è possibile avere il Governo dei sì, dopo che quelli che dicevano no in privato si sono tirati indietro.
 

03 Settembre 2019

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