Mobilitazione nazionale di studenti, specializzandi e giovani medici. Sit-in a Roma il 27 maggio a Piazza Montecitorio

Mobilitazione nazionale di studenti, specializzandi e giovani medici. Sit-in a Roma il 27 maggio a Piazza Montecitorio

Mobilitazione nazionale di studenti, specializzandi e giovani medici. Sit-in a Roma il 27 maggio a Piazza Montecitorio
“La nostra Mobilitazione non si fermerà mercoledì, anzi, proseguirà secondo future indicazioni presso le sedi delle Regioni in ogni parte d’Italia, per chiedere un successivo sforzo nell’aumento delle borse di competenza regionale”. Così un cartello di 11 sigle annunciando la prostesta perd enunciare la scarsa attenzione del Decreto Rilancio alle istanze dei giovani camici bianchi.

Un cartello di 11 sigle in rappresentanza degli studenti in medicina, degli specializzandi e dei giovani medici (AISAS Associazione Italiana Specializzandi/Specialisti Area Sanità – ALS Fattore 2a Associazione Liberi Specializzandi – Anaao Giovani – Federspecializzandi – GMAS Giovani Medici Anti-Sfruttamento – Giovani Medici per l’Italia – Primavera degli studenti – Siamo Futuro Italia – Vento di cambiamento Fenix – Udu Unione degli universitari – Dipartimento Medico) manifesterà mercoledi 27 maggio a Roma a Piazza Montecitorio alle 10.30 per denunciare la scarsa attenzione del Decreto Rilancio alle istanze dei giovani camici bianchi.

“Puntiamo il dito contro l’assoluta assenza di provvedimenti che risolvano definitivamente le annose problematiche sull’accesso alle Scuole di Medicina e Chirurgia prevedendo un maggior numero di posti rispetto a quello attuale e che cancellino l'imbuto formativo che di fatto limita l’accesso ad una Scuola di Specializzazione, titolo obbligatorio per poter partecipare ad un concorso pubblico. È inaccettabile l'indifferenza di fronte alla qualità formativa dei medici specialisti, dimostrata con l’aumento di soli 4.200 contratti formativi, un numero a nostro avviso insufficiente perchè oltre a non configurarsi come concreta soluzione all'imbuto formativo e alla carenza di Medici Specialisti lascia invariato il rapporto borse/candidati rispetto a quanto previsto per il 2019”.

“Pur comprendendo la gravità di un momento come quello attuale e condividendo ognuna delle misure intraprese dal Governo a favore di lavoratori, famiglie ed aziende, non condividiamo e non comprendiamo però la mancanza di tutele per il Sistema Sanitario Nazionale, che in queste terribili settimane si è dimostrando fragile ma anche indispensabile affinché a ogni singolo cittadino sia garantito il diritto alla Salute. Il Ssn non potrà mai reggere le sfide del futuro se non ci saranno investimenti sulla formazione di medici specialisti: a nulla vale abilitare 10mila giovani medici se a questi non viene poi garantita la possibilità di specializzarsi e diventare medici specialisti in grado di occupare una posizione lavorativa concreta”.

“Allo stato attuale – scrive il cartello – ciò significa che almeno 10mila medici non verranno formati da questo Paese che è lo stesso ad avergli garantito, sei anni prima, un percorso formativo che a questo punto si definirebbe incompleto. Un’emergenza come questa, tra cinque anni, avrebbe una storia naturale completamente diversa, gli Ospedali non riuscirebbero a garantire neanche la metà dello sforzo e del lavoro di questi giorni, a causa della carenza di personale medico specialistico, difatti mancherebbero così tanti medici specialisti che l’inevitabile esito sarebbe catastrofico e ci ritroveremmo a fare i conti con una strage preannunciata. E a nulla servirebbero gli applausi o i minuti di silenzio per gli eroi medici, a nulla servirebbe ringraziarli pubblicamente, tra cinque anni non ci saranno medici da ringraziare”.

“La nostra Mobilitazione non si fermerà mercoledì 27 Maggio, anzi, proseguirà secondo future indicazioni presso le sedi delle Regioni in ogni parte d’Italia, per chiedere un successivo sforzo nell’aumento delle borse di competenza regionale”.

25 Maggio 2020

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