#NoViolenzasuglinfermieri. Anche Eva Grimaldi testimone della campagna Nursing Up

#NoViolenzasuglinfermieri. Anche Eva Grimaldi testimone della campagna Nursing Up

#NoViolenzasuglinfermieri. Anche Eva Grimaldi testimone della campagna Nursing Up
Dopo Simona Ventura e gli attori Giorgio Colangeli, Michela Giraud e Massimiliano Vado, anche Eva Grimaldi laancia un appello contro la violenza:Secondo i dati diffusi dal Nursing Up, in Italia un infermiere su dieci ha subito violenze sul lavoro e il 4% è stato minacciato con una pistola. Sarebbero tremila i casi di aggressione, ma solo 1.200 quelli denunciati. E se le misure di sicurezza, quali telecamere, sono sicuramente utili a contenere il fenomeno, per il Nursing Up c’è però soprattutto bisogno di operare al livello culturale. Per questo nasce la campagna #noviolenzasuglinfermieri

Prosegue la campagna di sensibilizzazione del sindacato Nursing Up contro le aggressioni agli operatori sanitari con l’adesione di Eva Grimaldi, dopo Simona Ventura e gli attori Giorgio Colangeli, Michela Giraud e Massimiliano Vado. Già impegnata nella lotta per i diritti umani, e in particolare di quelli LGBT, l’attrice di cinema e popolare volto tv ha voluto lanciare sui social un appello per dire no alla violenza.

“Nel nostro Paese un infermiere su dieci ha subito violenze sul lavoro e il 4% è stato minacciato con una pistola. Non si tratta solo di aggressioni fisiche – spiega nella clip Eva Grimaldi – ma anche verbali, subendo comportamenti umilianti e mortificanti. A lanciare l'allarme è stato il sindacato degli infermieri Nursing Up, diffondendo i dati dell’indagine condotta con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, per misurare a che livello di violenza siamo arrivati. Sono tremila i casi di aggressione, di cui solo milleduecento quelli denunciati”.
 
Per il sindacato degli infermieri Nursing Up si tratta solo della punta dell’iceberg di un fenomeno che sta esplodendo, un tema di scottante attualità sul quale proprio oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, riunirà l’Osservatorio permanente per la garanzia della sicurezza e per la prevenzione degli episodi di violenza ai danni di tutti gli operatori sanitari. “Ma non basta un Osservatorio – interviene il presidente Nursing Up Antonio De Palma – né l’approvazione di un Ddl Antiviolenza che giudichiamo insufficiente in quanto non prevede la procedibilità d’ufficio. Chiediamo alle istituzioni che si dia una risposta immediata e decisa: non c’è più tempo da perdere perché la situazione sta precipitando di giorno in giorno”.

“Dal 15 gennaio – ricorda poi il sindacato -, stando a quanto annunciato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, sono state attivate le telecamere sulle ambulanze in servizio nel territorio di Napoli e nei presidi ospedalieri verranno realizzati sistemi di videosorveglianza collegati con le forze dell’ordine, dopo una serie di episodi culminati con il sequestro di un’ambulanza con a bordo il personale del 118. “Ma l’emergenza riguarda tutto il territorio nazionale – attacca De Palma – sui giornali è un bollettino di guerra continuo che va da nord a sud del paese”.

E se le misure di sicurezza sono sicuramente utili a contenere il fenomeno, per il Nursing Up c’è però soprattutto bisogno di operare al livello culturale. Per questo il sindacato infermieristico ha ideato la campagna #noviolenzasuglinfermieri che prevede la diffusione di videomessaggi in rete di video di un minuto per la regia di Carolina Ielardi con personaggi del mondo dello spettacolo.

16 Gennaio 2020

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