Oggi i medici scioperano. Ma sono più soli di un anno fa

Oggi i medici scioperano. Ma sono più soli di un anno fa

Oggi i medici scioperano. Ma sono più soli di un anno fa
Che fine hanno fatto quelle schiere di parlamentari amici che appoggiavano la loro protesta dell’ottobre scorso? Eppure oggi in Parlamento ne siedono diversi che sono anche “esperti di sanità pubblica”. Ma l’unica cosa che sembrano in grado di fare è l’ennesima proroga

Proprio ieri, andando in macchina  osservavo, lunga la strada, le cocomeraie abbandonate.  A raccolto finito, nei campi, tra le piante ormai dissecate rimangono piccoli  cocomeri  di scarto, sparsi ovunque. Un cimitero di teste davvero surreale. Pensavo  a questo Governo e a questo Parlamento che non hanno voluto capire neanche per sbaglio  le ragioni dello sciopero  dei medici.  Assomigliavano  a quelle  angurie calve e senza orecchie. La sanità tutta meriterebbe davvero una politica almeno con le orecchie. I medici fanno sciopero perché sono esausti e con loro i malati e l'intero sistema pubblico. I problemi marciscono giorno dopo giorno non perché  irrisolvibili ma perché  le istituzioni  nei loro confronti sono come quei campi pieni di piccole angurie  abbandonate sotto il sole.
 
“Me lo stanno chiedendo in modo molto forte anche dal Parlamento” ha dichiarato candidamente la ministra Lorenzin a QS. Nei sottintesi si potrebbe pensare a qualsiasi cosa ma si intuisce che non è la virtù della ministra la cosa fortemente richiesta, ma  è una  fantomatica  “proroga”. Di fronte allo sciopero dei medici  il parlamento ha proposto alla ministra di prorogare di un anno  la scadenza per l'assicurazione professionale obbligatoria per i medici. Cioè di prorogare una proroga. “Prorogare” in generale significa prolungare la durata di qualche cosa o rinviare  un  termine precedentemente stabilito quindi dilazionarlo ma in sanità “prorogare”  vuol dire semplicemente  non essere capaci di risolvere i problemi e differire, costi quel costi, nel tempo cioè a qualcun altro le soluzioni. I medici in particolare sono decisamente sfortunati. I loro problemi più rilevanti  sono prorogati da anni di governo in governo. Governo clinico, libera professione allargata, precariato, blocco del turn over, blocco del contratto. Non è un caso se siamo il paese delle “milleproroghe”.
 
Quante volte in questi anni abbiamo sentito i ministri di turno dire “basta proroghe”. E quante volte appena approvata una qualche proroga abbiamo sentito dire “ma serve una soluzione definitiva”. Quando non si hanno idee su come risolvere i problemi  si  proroga. Chi proroga  non è capace né di governare né di riformare.  A giorni sarà “prorogato” il “Patto per la salute” e con esso l'intera questione della politica sanitaria in questo paese. Tran tran assicurato mentre la sanità pubblica decade sempre di più alla faccia di corruzioni, antieconomicità, diseconomie e servizi impoveriti. La questione sanità così è “prorogata” al prossimo governo o se non ci sono le famose “condizioni” a quello successivo. Intanto si prorogano i tagli .
 
Lo sciopero dei medici, si è tentato di scongiurarlo con una proroga. Uno sciopero, come ha scritto questo giornale che per i malati significa il rinvio di 30.000 interventi  e 500.000 visite specialistiche e per i medici comunque l'espressione di un grave disagio professionale. La politica con questa proroga è come se ammettesse la sua impotenza. Vi sono ragioni più grandi dei problemi dei medici e della sanità che giustificano lo sciopero come uno fra i tanti costi sociali della sanità. Uno in più uno in meno che differenza fa? C'è di che essere  incazzati. E ancora di più a vedere i nostri “cocomeri retard” compiaciuti  per questo inconsistente provvedimento come se avessero  votato la pace tra Palestina e Israele. Se davanti alle drammatiche condizioni di lavoro di una intera categoria  l'unica risposta è stata un ordine del giorno votato all'unanimità siamo davvero messi male. Si tiene a mollo una categoria strategica incuranti delle sue devastanti contraddizioni. Se questo sino ad ora è stato il risultato  francamente non si capisce la ragione per la quale abbiamo mandato in Parlamento tanti “amici nostri” esperti di sanità pubblica. Ho notato che questa volta  nessuno di loro ha solidarizzato con lo sciopero. Mi chiedo perché? Con il governo Letta è per caso finita l'epoca della “doppia faccia” (“double face”)? Con le proroghe sono per caso finiti i parlamentari “di lotta e di governo” a un tempo tagliatori lineari e sostenitori della sanità pubblica così caratteristici durante il governo Monti?
 
Eppure i medici che scioperano oggi sono gli stessi con i quali costoro   hanno solidarizzato il 27 ottobre dell’anno scorso partecipando persino alla manifestazione di piazza. La verità è che questa volta non vi sono elezioni politiche in vista per cui ci si può persino permettere di  ignorare financo uno  sciopero. Questo opportunismo meschino è davvero imbarazzante. Se potessi urlerei con quanto fiato ho in corpo la mia riprovazione. Francamente dai nostri amici parlamentari mi sarei aspettato qualcosa di più di una proroga.
 
Vorrei dire quindi  ai medici che scioperano e a tutta la sanità pubblica che  meritano politici migliori. E che lo sciopero si sarebbe potuto  evitare se solo non avessimo avuto quali interlocutori dei cocomeri retard incapaci di pensare persino un qualche  piccolo cambiamento. E che quindi  la responsabilità di questo sciopero è interamente politica. Penso che non si debba demordere perché in ballo non c'è solo il futuro di una  professione ma anche quello di tutta la sanità. A tutti i medici la mia solidarietà. 
 
Ivan Cavicchi

Ivan Cavicchi

22 Luglio 2013

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...