Oms: “Le donne rappresentano il 70% degli operatori sanitari ma ricoprono ruoli inferiori e con basse retribuzioni. Se si vuole raggiungere copertura universale bisogna puntare su di loro”

Oms: “Le donne rappresentano il 70% degli operatori sanitari ma ricoprono ruoli inferiori e con basse retribuzioni. Se si vuole raggiungere copertura universale bisogna puntare su di loro”

Oms: “Le donne rappresentano il 70% degli operatori sanitari ma ricoprono ruoli inferiori e con basse retribuzioni. Se si vuole raggiungere copertura universale bisogna puntare su di loro”
Sono la stragrande maggioranza degli operatori sanitari ma a livello globale sono mal retribuite e tenute ai margini dei ruoli di vertice. Ma per l’Oms le donne sono il vero futuro della sanità: “Dobbiamo rimuovere qualsiasi ostacolo all'ingresso e al progresso”. Deciso poi che il 2020 sarà l’anno di infermiere e ostetriche.

Le donne hanno sempre avuto un ruolo di guida fondamentale come guaritrici, custodi di ricette medicinali, badanti dei malati e assistenti alla nascita. In molte società tradizionali, lo fanno ancora. Ma quando la medicina è progredita, le donne hanno dovuto combattere a loro modo e questo spiega in parte perché, sebbene le donne siano il 70% degli operatori sanitari e dell'assistenza sociale, oggi sono ricoprono per lo più ruoli di livello inferiore, con retribuzioni basse. È quanto rimarca l’Oms ricordando come tra le priorità per raggiungere la copertura sanitaria universale (UHC) ci è quella di affrontare le disuguaglianze di genere nella forza lavoro sanitaria e sociale che svantaggiano le donne e limitano il loro avanzamento verso la leadership. 
 
“I sistemi sanitari – rileva l’Oms – non possono essere forti basandosi sul fragile e iniquo fondamento del lavoro non retribuito di donne e ragazze. Riconoscere e pagare le donne in modo equo per tutto il lavoro svolto nell'ambito dell'assistenza sanitaria e sociale porterà a sistemi sanitari più forti per tutti noi”.
 
In secondo luogo per l’Oms “c’è bisogno di 18 milioni di nuovi operatori di assistenza sanitaria e sociale, principalmente nei paesi a basso e medio reddito”. E questo è nel contesto di una domanda più ampia prevista di 40 milioni di operatori sanitari entro il 2030.
 
“Con i cambiamenti demografici e la crescente aspettativa di vita – rileva l’Oms -, il settore sanitario è uno dei settori economici in più rapida crescita a livello globale e l'offerta non è al passo con la domanda. Sarebbe una tragedia avere l'impegno nei confronti dell'UHC al più alto livello politico e non riuscire a realizzarlo perché non abbiamo operatori sanitari per fornire assistenza. Nella maggior parte dei paesi le donne stanno studiando medicina e stanno entrando in attività sanitarie in numero maggiore che mai e questa tendenza sembra destinata a continuare. Dobbiamo rimuovere qualsiasi ostacolo all'ingresso e al progresso, per incoraggiarle ad entrare nelle professioni sanitarie e a rimanervi. Le donne occuperanno la maggior parte dei posti di lavoro degli operatori sanitari”.
 
 
Inoltre l'OMS informa come il 2020 è stato designato come Anno dell'infermiera e dell'ostetrica al fine di riconoscere il contributo vitale della più grande occupazione di un singolo operatore sanitario, un'occupazione composta per l'80% da donne. L'anno dell'infermiera e dell'ostetrica andrà oltre la celebrazione del lavoro di infermiere e ostetriche, che merita di essere celebrato e apprezzato. Esaminerà la leadership delle donne in ambito infermieristico e ostetrico e il ruolo di leadership che dovrebbe essere svolto da infermieri e ostetriche.

13 Dicembre 2019

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...

Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”
Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”

La qualificazione di un rapporto di lavoro non dipende dal contratto firmato, ma da come la prestazione viene concretamente svolta. È il principio che emerge dalla sentenza n. 231/2026 della...