Oncologia e lavoro. Un vademecum per conoscere i diritti del malato

Oncologia e lavoro. Un vademecum per conoscere i diritti del malato

Oncologia e lavoro. Un vademecum per conoscere i diritti del malato
Presentato dal ministro Fornero e realizzato dalla Consigliera nazionale di Parità con Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Consfal, Favo, Aimac e Komen Italia. L'opuscolo fornisce ai lavoratori con patologie oncologiche e invalidanti le informazioni su part-time, congedi, sostegni economici, domanda di invalidità civile.

“E' importantissimo che la patologia non discrimini sul lavoro”. Così il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha presentato ieri il dépliant informativo “Patologie Oncologiche e invalidanti. Quello che è importante sapere per le lavoratrici e i lavoratori”, realizzato per fornire a tutte le lavoratrici e lavoratori affetti  da patologie oncologiche e invalidanti le principali informazioni sui propri diritti e quelli dei propri familiari. A realizzarlo un Tavolo di coordinamento nazionale costituito dalla Consigliera Nazionale di Parità, dalle Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Consfal e dalle Associazioni di Volontariato Favo, Aimac e Komen Italia.

L'obiettivo, ora, ha spiegato Fornero,  “è che l’opuscolo arrivi a tutti i lavoratori e aiuti i malati a sentirsi meno soli”. A questo scopo, ha aggiunto la Consigliera nazionale di Parità, Alessandra Servidori, “ci piacerebbe che una copia dell'opuscolo fosse distribuita insieme al contratto di lavoro e che fosse reperibile in tutte le sedi dove i lavoratori cercano informazioni: patronati, associazioni sindacati”.

Sono già pronte 15 mila le copie che, grazie alla rete dei partner, saranno distribuite nei luoghi di lavoro e nelle strutture socio-sanitarie. Ma l’obiettivo è diffondere il documento in tutti i luoghi di lavoro dell’intero territorio nazionale. Un’iniziativa importante, perché i numeri parlano chiaro: in Italia, ha ricordato Elisabetta Iannelli, segretario della Favo, ci sono 2 milioni di persone che hanno avuto una diagnosi di cancro, 700mila delle quali in età lavorativa, tra i 18 e i 65 anni. E grazie ai progressi della medicina, oggi sono sempre di più i malati che riescono, e vogliono, ricominciare a lavorare.

“Da anni Favo ed Aimac – ha aggiunto Iannelli – si battono per far conoscere quali sono i diritti dei malati e le azioni di lobbying hanno portato risultati concreti come ad esempio la norma sul parti time per i lavoratori che si ammalano di cancro inserita nella legge Biagi.”

Per questo i malati di cancro e le associazioni del volontariato oncologico esprimono ampia soddisfazione per il risultato conseguito. “E' questa la dimostrazione – ha affermato Iannelli – di quanto possa essere importante il contributo della società civile per il miglioramento delle condizioni di chi affronta una malattia grave e complessa come il cancro che sconvolge non solo il malato in prima persona ma l'intero contesto familiare e sociale. Il cancro si combatte anche nei luoghi di lavoro”.

L’iter per la domanda di invalidità civile e di handicap, le informazioni sui permessi e congedi lavorativi, il sostegno economico, i diritti dei familiari che assistono i pazienti e il lavoro stesso come causa primaria della malattia sono i principali temi affrontati dal dépliant.

Diffuso su tutto il territorio nazionale, il dépliant si andrà ad aggiungere all’attività informativa svolta dalle associazioni di volontariato oncologico, dai patronati, dai sindacati, dalle associazioni di categoria e, non ultimo, dagli Uffici delle Risorse Umane. Il servizio informativo nazionale di AIMaC presente negli IRCCS ed il sistema multimediale, sito internet www.aimac.it, [email protected] e help line 840503579, offre assistenza ed informazione gratuita ai malati di cancro su ogni aspetto della malattia e consente di essere sempre aggiornati anche sugli aspetti socio-lavorativi con il libretto “I diritti del malato di cancro”, edito da AIMaC nel 2003 e giunto quest'anno alla nona edizione.
 

20 Aprile 2012

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