Orario di lavoro. Anaao Giovani invia diffida a tutti gli atenei. “Nuova normativa vale anche per specializzandi, ma molte strutture non la rispettano”

Orario di lavoro. Anaao Giovani invia diffida a tutti gli atenei. “Nuova normativa vale anche per specializzandi, ma molte strutture non la rispettano”

Orario di lavoro. Anaao Giovani invia diffida a tutti gli atenei. “Nuova normativa vale anche per specializzandi, ma molte strutture non la rispettano”
In alcune realtà lo scenario sarebbe addiruttura peggiorato, “vista la necessità di coprire, in barba a qualsiasi idea di non sostitutività del personale di ruolo, le turnazioni modificate degli strutturati". Per questo “stiamo istruendo tutti i Colleghi a richiedere la firma dei turni da parte dei loro Direttori, nelle situazioni in cui ciò già non avvenga”. LA DIFFIDA

Il Coordinamento di Anaao Giovani ha inviato a tutti gli Atenei, sedi di Scuole di specialità di Area Medica, una formale lettera di diffida dal proseguire in una gestione della turnistica dei medici in formazione in completa inosservanza della nuova normativa sull’orario di lavoro. “Le sole timbrature – sottolinea una nota – potrebbero non essere sufficienti ad attivare l’apparato sanzionatorio che la normativa prevede, pertanto stiamo istruendo tutti i Colleghi a richiedere la firma dei turni da parte dei loro Direttori, nelle situazioni in cui ciò già non avvenga”.

Anaao Giovani osserva, infatti, che escludere gli specializzandi dal nuovo orario “concepito per tutelare tanto i diritti dei medici, quanto la sicurezza dei pazienti, è un’aberrazione che non tollereremo. A tutti i giovani ribadiamo la nostra piena disponibilità ad intercettare, grazie alle loro segnalazione, oltre che con la già descritta survey, tutte le situazioni difformi”.
Lo scenario si rivela comunque variegato. “In alcune realtà l’adeguamento alla nuova normativa è stato immediato ed ai medici in formazione è stato comunicato prontamente dai loro Direttori che le turnazioni mattina-notte e notte pomeriggio non sarebbero più state programmate”.

In altre, invece, “le cose non sono cambiate affatto, quando non sono addirittura peggiorate, vista la necessità di coprire, in barba a qualsiasi idea di non sostitutività del personale di ruolo, le turnazioni modificate degli strutturati. Così in alcuni reparti lo specializzando timbra alle 8:00 del mattino, garantendo la sua presenza in ambulatorio, magari con il tutor di riferimento al piano superiore, verso le 12:00 aiuta i Colleghi con le attività di reparto, giunge a casa verso le 16:00 per ritornare in ospedale alle 20:00, in tempo per il turno di notte”.
E dalle Scuole ‘meno illuminate’ sono state raccolte testimonianze “preoccupanti di minacce di bocciature collettive agli esami di profitto, in altri ci si limita agli insulti ed in altri ancora sono stati prodotti addirittura documenti ufficiali a sostegno di tesi che non hanno fondamento normativo per negare l’applicazione di questi diritti”.

Inizialmente, conclude Anaao Giovani, “avevamo concordato una breve attesa, utile alla normalizzazione e stabilizzazione di tutta una serie di situazioni, ritrovabili ad ogni latitudine nel nostro Paese, prima di fotografare la situazione attraverso una survey online, utile a mappare le criticità più evidenti con cui rapportarsi, ma le segnalazioni che ci stanno arrivando, allarmanti in alcuni casi, ci impongono un intervento tempestivo, che garantisca la tutela dei medici in formazione sin dai primi giorni di applicazione delle nuove norme”.
 

14 Dicembre 2015

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